Da qualche tempo lo chef Stefano Cavallini non è più al lavoro da Gurdulù, mentre Beatrice Segoni (Konnubio) lascia Firenze alla volta di Dubai. Addio di Barbaglini e Manni al FOOO. Pizza, entro un mese don Antonio Starita apre in città 

photo: Paolo Matteoni

Doppio addio (o arrivederci) a Firenze: da un lato lo chef Stefano Cavallini ha lasciato la cucina di Gurdulù, dall’altro la chef Beatrice Segoni (Konnubio) sta per trasferirsi alla volta di Dubai. Iniziamo dal primo, che meno di un anno fa si era insediato nel ristorante di Santo Spirito al posto di Gabriele Andreoni: la sua avventura, incentrata su uno stile di cucina raffinato ma di sostanza, puntava a rafforzare il ruolo di Gurdulù come bistrot gastronomico oltre che come meta privilegiata della mixology cittadina. Ebbene, per il primo chef italiano a ottenere una stella Michelin fuori dai confini nazionali, già da qualche settimana è terminato il rapporto di lavoro con Gurdulù.

Sull’altro fronte – come riporta la collega Roberta Perna – dopo 5 anni in via de’ Conti Beatrice Segoni lascia Firenze e vola a Dubai per aprire e dirigere il ristorante “Bistecca” all’interno dell’Hotel 5 stelle Al Qasr di Jumeirah Group, proprietario in città di 10 alberghi di lusso collegati tra di loro e situati sulla spiaggia più affascinante di Dubai. Il colosso inaugurerà ad aprile un ristorante interamente dedicato alla cucina ed ai vini toscani: 80 coperti tra dentro e fuori, una carta vini tra le più interessanti di Dubai ed un menù che vedrà il susseguirsi di piatti della tradizione toscana firmati dalla chef Segoni, mentre come pastry chef ci sarà il marito Gianluca Buccioni. E al Konnubio? Resterà Marco Anselmi, il secondo di Beatrice, che lavora con lei da due anni e mezzo.

Nuovo corso anche per Florence Out Of Ordinary La Ménagère: i due concept restaurant fiorentini salutano lo chef Fabio Barbaglini e  il bartender Luca Manni, responsabili rispettivamente della linea gastronomica e della cocktail list di entrambe le location. A capo della brigata del ristorante, del bistrot, recentemente rilanciato come burger bar, e della pizzeria, anch’essa oggetto di un recente reboot, ci sarà Cristian Berni, attualmente executive chef, affiancato nella gestione della cevicheria S’bam al sesto piano con piscina dal giovane e promettente chef Francis Salazar. A prendere le redini della cucina della Ménagère, premiata dai due cappelli della Guida ristoranti dell’Espresso, è invece l’attuale resident chef Nicholas Duonnolo.

Infine, capitolo pizza: dopo aver deciso di aprire un locale a Firenze, e dopo che i tempi si sono allungati per questioni logistiche, alla fine sembra che l’arrivo di don Antonio Starita a Firenze – o il ritorno, a seconda di come si voglia considerare la partnership con la Buoneria di qualche anno fa – sia alla stretta finale. I lavori in via San Gallo sono in corso, ed entro la fine di marzo la pizzeria dovrebbe aprire i battenti.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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