Foody Farm Firenze trasloca e apre al posto del Rivalta, in lungarno Corsini. Il format – la stessa proprietà del Fishing Lab – abbandona Corso Tintori, dove invece aprirà entro un mese una steak house dedicata al dry aging

foody farm firenze

Il Foody Farm trasloca: aperto a Firenze da più di tre anni negli spazi che un tempo ospitavano il Konnubio, in zona Santa Croce, adesso l’ampio locale di corso Tintori trova una nuova casa all’interno dell’ormai ex Rivalta, su lungarno Corsini. Il format resta quello che sin da subito l’ha fatto imposto all’attenzione degli appassionati fiorentini e internazionali: il mood contemporaneo, un claim accattivante (“Il cibo giusto dai posti giusti”) e un’attenzione particolare alle materie prime del territorio che si traduce nell’indicazione delle fattorie da cui arrivano i singoli prodotti.


L’inaugurazione è prevista nel giro di qualche settimana: anche in riva all’Arno (dove sorgeva il Rivalta, prima di lui il Noir e prima ancora il Capocaccia) il ristorante – diviso in aree come pascolo, stalla, aia, orto e granaio – avrà un menu con materie prime di altissima qualità (basti pensare alle quattro tipologie di carni bovine e suine, o alla pasta artigianale di produttori di nicchia) con prezzi adeguati a diverse fasce di tasche e adatto a vegetariani e vegani, inclusa la curiosa possibilità di tagliarsi il formaggio da sé.

Se il Foody Farm sbarca in lungarno Corsini, cosa accadrà al fondo di Corso Tintori? È presto detto: la proprietà – la stessa del Fishing Lab, che resta invece in via del Proconsolo – ha deciso di aprire SteakHome, una steak house, una “gemella” di quella già aperta a Serravalle Pistoiese, dedicata soprattutto alle bistecche dry aged, con carni con 40 o anche 60 giorni di frollatura. Anche in questo caso i tempi non dovrebbero essere lunghi: resta da ottenere i permessi necessari a installare la canna fumaria più adatta, dal momento che per servire carne alla brace servono areazioni particolari. Ma entro metà aprile si parte.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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