Ai World Cheese Awards 2019 il Blue Cheese del caseificio Rogue River dell’Oregon (USA) batte in volata il Parmigiano Reggiano, che però si consola con 110 medaglie, tra cui 4 Super Gold, e il secondo posto assoluto tra 3.804 formaggi

Il formaggio più buono al mondo? Il Blue Cheese (Usa) batte il Parmigiano

Ancora una volta il Nuovo Continente sul tetto del mondo, in fatto di formaggi. Se l’anno scorso era toccato a un Camembert canadese salire sul gradino più alto del podio ai World Cheese Awards in scena a Bergamo, quest’anno la vittoria è andata al Blue Cheese del caseificio Rogue River dell’Oregon (USA), che ha battuto in volata il “nostro” Parmigiano Reggiano della latteria Santo Stefano di Parma.

Il formaggio più buono al mondo? Il Blue Cheese (Usa) batte il Parmigiano

Entrambi hanno ottenuto il massimo dei voti dalla giuria nella finalissima (100 punti), ma il pari merito ha richiesto l’intervento del presidente – il conduttore della BBC Nigel Barden – che, dopo il secondo assaggio, ha premiato il formaggio artigianale americano. La rivincita sarà a Oviedo, Spagna dal 4 al 7 novembre 2020.

Il formaggio più buono al mondo? Il Blue Cheese (Usa) batte il Parmigiano

Tuttavia, i formaggi italiani hanno motivo di consolarsi. La Nazionale del Parmigiano Reggiano ha vinto infatti 110 medaglie tra cui 4 Super Gold, inclusa quella del “25 mesi” della Latteria Santo Stefano di Parma che si è aggiudicato il secondo posto assoluto tra 3.804 formaggi provenienti da 42 Paesi. Un risultato mai raggiunto al World Cheese Awards: la giuria internazionale ha premiato quasi il 60% dei caseifici in gara, assegnando al Re dei Formaggi il record storico di 4 medaglie Supergold. Il Parmigiano Reggiano è l’unico formaggio italiano tra i primi 16 finalisti tra i 3.804 iscritti.

I record non si fermano qui. Quest’anno la Nazionale del Parmigiano Reggiano – composta da 86 caseifici provenienti da tutte le province del comprensorio – è arrivata ad essere la più grande missione collettiva mai intrapresa da un formaggio italiano all’estero. Uno sforzo di gruppo che ha fruttato quattro medaglie Super Gold (Caseificio Dismano di Modena, Latteria Sociale Garfagnolo di Reggio Emilia, Latteria Centro Rubbianino di Reggiano Emilia e Caseificio Santo Stefano di Parma), 29 medaglie d’oro, 37 d’argento, 40 di bronzo.

“La Nazionale del Parmigiano Reggiano – ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – ha dimostrato ancora una volta le qualità di un formaggio unico al mondo. Sfuma la vittoria finale ma rimane l’orgoglio di essere arrivati allo shootout dopo tre prove che hanno visto battagliare i migliori formaggi da 42 paesi del mondo. Un successo che è motivo d’orgoglio per tutta la nostra filiera che ogni giorno impegna migliaia di allevatori di 320 caseifici artigianali nella ricerca dell’eccellenza assoluta”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.