Cristoforo Trapani, lo chef stellato del “Magnolia” a Forte dei Marmi, lascia la Versilia dopo sei anni di successi

chef

La prima notizia dell’anno, in termini di avvicendamenti a fornelli stellati, arriva dalla Versilia, con l’addio dello chef Cristoforo Trapani alla cucina del “Magnolia” dell’hotel Byron. È lo stesso chef, che ha confermato la stella Michelin a Forte dei Marmi negli ultimi sei anni, ad affidare ai social la comunicazione: “A oggi si conclude la mia collaborazione con la proprietà del Hotel Byron e del ristorante la magnolia di Forte dei Marmi” esordisce, ringraziando la famiglia Madonna che “mi ha appoggiato e supportato in questi anni bellissimi dove insieme abbiamo raggiunto e confermato obiettivi ogni anno”.
cristoforo trapani
Non si tratta di una decisione improvvisa, tutt’altro. “La decisione, a lungo meditata e dopo anni di entusiasmo e dedizione – racconta Cristoforo Trapani – è scaturita dalla necessità di poter continuare con serenità il mio impegno per proporre l’idea di cucina che ho maturato nel corso delle mie esperienze passate. Da qui l’esigenza di avere ulteriori stimoli professionali, indispensabili per dare a me stesso la possibilità di progredire nel lavoro che ho scelto”.
cristoforo trapani
Un pensiero va poi al territorio che in questi anni l’ha ospitato, rendendolo fautore di una cucina a cavallo tra la Toscana e la Campania: “In questo momento cruciale per la mia carriera – aggiunge ancora lo chef di Piano di Sorrento – la mia riconoscenza va al pubblico che, in una terra già ricca gastronomicamente come la Versilia, ha dimostrato di apprezzare la mia cucina e a tutta la stampa specializzata che mi ha sostenuto e gratificato con la sua attenzione”.
“Siamo alla ricerca di un altro chef – spiega Salvatore Madonna, patron dell’hotel Byron di Forte dei Marmi – con l’obiettivo di continuare un percorso iniziato 12 anni fa, così come facemmo quando Cristoforo arrivò qui prendendo il posto di Andrea Mattei. Apriremo a maggio per lavori di ampliamento dell’albergo, c’è tempo per fare la scelta migliore. Sarà una nuova sfida”.
Articolo precedenteOmar Ngom arrivò in Italia da clandestino 20 anni fa: ora è un top chef a Dakar
Articolo successivoCasa Ciabattini, a Firenze la sfida “giovane” della trattoria contemporanea
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi