Dopo la scomparsa di Patrizio Cipollini, Four Seasons Hotel Firenze dà il benvenuto al nuovo direttore generale Massimiliano Musto, napoletano, con oltre vent’anni di esperienza nella catena

cortile interno

A quasi 4 mesi di distanza dalla scomparsa dello storico direttore generale Patrizio Cipollini, il Four Seasons Hotel Firenze ha nominato Massimiliano Musto, noto a tutti come “Max”, come nuovo general manager della struttura. Per lui, da vent’anni nella catena, si tratta di un “ritorno a casa” dopo 13 tappe griffate FSH in giro per il mondo. Originario di Napoli, entra a far parte della famiglia Four Seasons nel novembre del 1998 come Restaurant Manager presso The Regent Bangkok (ex Four Seasons Hotel). Da qui la sua crescita in compagnia lo ha portato in molti Paesi, dall’Egitto alle Mauritius, dal Giappone a Singapore, fino alle esperienze più recenti a Mosca e in Thailandia.

Max ha iniziato la sua carriera nel campo dell’ospitalità più di 30 anni fa, quando si è trasferito in Scozia per imparare l’inglese e una professione: da lì non è mai più tornato in Italia e ha viaggiato in Europa e nel mondo accumulando molta esperienza soprattutto nel settore F&B, da Londra allo Ski Lanka, per poi arrivare a Bangkok e iniziare il suo viaggio con Four Seasons. “Dopo così tanti anni trascorsi lontano dal mio Paese – spiega – sono entusiasta e felice di tornare in Italia e soprattutto nella proprietà fiorentina, che con i suoi meravigliosi giardini e la storia che la contraddistingue, è già di per sè una destinazione”.

Grazie alla sua esperienza in giro per il mondo, Max ha lavorato con molte persone di nazionalità diverse, e porterà questa ricchezza a Firenze, sempre fedele alla sua filosofia che il lavoro di squadra sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi. “Credo fortemente nell’importanza di lavorare tutti insieme per lo stesso scopo. Ho trovato a Firenze un team straordinario – molti di loro lavorano qui fin dalla preapertura – e sono certo che continueremo a creare esperienze meravigliose per i nostri ospiti”.
Previous articleFirenze, addio Biennale Enogastronomica: l’appuntamento diventa annuale (6-8 dicembre)
Next articleFirenze: ecco i top (e i flop) del poke hawaiano, il piatto cult dell’estate
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.