martedì 27 Ottobre 2026
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Giorgio Pinchiorri nei guai: 4 mesi per stalking su una ex dipendente

Il 75enne enologo Giorgio Pinchiorri, deus ex machina della celebre Enoteca tristellata Michelin, è nei guai: accusato di stalking su un’ex dipendente di 33 anni, è stato condannato 4 mesi

La notizia è di quelle in grado di creare un terremoto con pochi precedenti, nel mondo dell’alta cucina italiana e internazionale: Giorgio Pinchiorri – titolare insieme alla moglie Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri, 3 stelle Michelin e icona della gastronomia italiana a livello planetario – è stato condannato a 4 mesi per stalking verso una giovane donna che a suo tempo era stata dipendente proprio dell’enoteca e che poi sarebbe stata costretta a licenziarsi proprio nel tentativo di evitare le sue attenzioni. Il giudice ha dichiarato la pena sospesa.

Del resto, i fatti di cui Giorgio Pinchiorri è accusato – così come delineati dopo l’ultimo episodio (avrebbe aspettato la 33enne all’uscita del nuovo ristorante in centro a Firenze dove lavora per dichiararle il suo amore, per essere poi identificato dai carabinieri) – consegnano alle cronache l’immagine di un uomo lontano anni luce da quello che i gourmand sono abituati a conoscere e ammirare. Difficile interpretare altrimenti, ad esempio, i regali costosi che offriva alla sommelier sua ex dipendente. Oppure le telefonate insistenti, gli sms, i pedinamenti, gli appostamenti sotto casa, il corteggiamento ossessivo e tutto ciò di cui l’uomo è accusato.

E così quelli che all’inizio potevano essere interpretate come “normali” attenzioni da parte di un amico di famiglia, nel giro di cinque anni sono degenerate fino a portare la Procura fiorentina a indagare Giorgio Pinchiorri per stalking in seguito alla denuncia della donna. Domani è previsto un incontro tra l’azienda e l’avvocato Maria Cristina Paoli, che nel frattempo spiega: «La giovane è stata dipendente dell’Enoteca e non andava d’accordo con nessuno. Si è dimessa, è stata riassunta e ha continuato a litigare con tutti. Ma sul nuovo episodio contestato a Pinchiorri, per il momento, non posso dire ancora nulla».

Nel 2015, la giovane aspirante sommelier lavorava come cameriera nella tristellata Enoteca di via Ghibellina. Da lì Giorgio Pinchiorri avrebbe iniziato a regalarle vini pregiati, invitandola più volte a cena, in un’escalation di attenzioni. «Impossibile rifiutarli, pena la perdita del posto di lavoro. E poi mi umiliava di fronte ai colleghi» ha spiegato la donna. Un anno dopo, nonostante le dimissioni della donna, Pinchiorri avrebbe continuano ancor più insistentemente con messaggi, telefonate da numeri diversi, lettere, regali lasciati sul pianerottolo e così via. Persino fotomontaggi incorniciati che rappresentano Pinchiorri e la ragazza davanti a una tavola imbandita.

Dopo una prima diffida e alcuni mesi di pausa, nel maggio 2018 Pinchiorri avrebbe ricominciato a ossessionarla. Di nuovo, sms, inseguimenti e appostamenti. «Un giorno, mi accorsi che un’auto rossa mi inseguiva. Provai a cambiare strada e quella vettura era sempre alle mie spalle. Scoprii che era lui al volante e chiamai la polizia. Ma con l’ammonimento del Questore, la situazione non migliorò. Iniziò a inseguirmi con una Porsche e una Fiat Doblò. Lo incontravo quando andavo al lavoro o a fare la spesa. La mia vita era diventata un inferno. Avevo paura di uscire da sola e di rientrare a casa la sera, dopo il lavoro. Non facevo più un passo senza il mio fidanzato».

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