Dopo tre edizioni, cambiano alcune regole del Forchettiere Awards. Le novità riguardano il peso delle giurie, i “trials” per le categorie toscane e un turnover più ampio tra i locali

Proporzioni diverse per le giurie, un turnover più ampio tra i locali in gara e i “trials” per le categorie regionali: dopo le prime tre edizioni – l’ultima delle quali culminata nella cerimonia di consegna di lunedì 16 gennaio – il Forchettiere Awards evolve, modificando alcuni punti del regolamento per venire incontro alle istanze emerse nel corso del tempo. Non cambiano né lo spirito della manifestazione né i meccanismi principali, che prevedono un mese di duplice votazione affidate a una giuria tecnica e una popolare. Ma la redazione ha deciso di introdurre una serie di innovazioni volte a rendere il premio ancora più rappresentativo del panorama ristorativo e imprenditoriale di Firenze e della Toscana. Ecco quindi le quattro modifiche, introdotte dall’edizione 2024 (relativa all’anno in corso) e già codificate nel regolamento (qui):

Cambia il “peso” delle giurie: da 70/30 a 60/40
Dalla prossima edizione dei Forchettiere Awards cambia il “peso” delle due giurie, passando dall’attuale proporzione 70/30 a 60/40. La ratio di questa decisione consiste nel continuare a mantenere un ruolo predominante alla giuria tecnica – il panel composto da 70 esperti tra giornalisti di settore, fotografi, instagrammer, chef stellati, opinion leader, rappresentanti delle istituzioni e delle categorie – ma allo stesso tempo dando più peso agli sforzi profusi dai locali in gara per entrare nelle cinquine dei finalisti. In questo modo verrà salvaguardato il principio di non lasciar vincere chi ha soltanto una solida rete di contatti, ma sarà anche difficile che i locali più votati dal pubblico possano restare fuori, favorendo la partecipazione e la competizione tra i locali stessi.
Due anni di turnover (anziché uno) per i vincitori
Finora il vincitore di ogni categoria non poteva essere candidato per l’edizione successiva, dando la possibilità di un turnover e allo stesso tempo evitando di “ammazzare” la competizione, ed entrava di diritto tra i giurati tecnici per l’anno seguente. Adesso questo periodo di incandidabilità viene allungato a due anni, per dare ancora più chance di vittoria ad altri locali sul territorio. La novità entra in vigore con i vincitori dell’edizione 2023, che quindi salteranno la possibilità di trionfare nuovamente per l’edizione 2024 e 2025.

Le hamburgerie si allargano, includendo lo street food
Finora la categoria della miglior hamburgeria di Firenze (così come della Toscana) prevedeva l’inclusione dei locali che avessero almeno il 70% del menù dedicato ai burger, ma limitava la selezione solo a questo tipo di prodotto. Dalla prossima edizione questa categoria cambierà nome, diventando “Miglior street food” e coinvolgendo anche altre tipologie di locali dediti al cibo da passeggio: insieme alle hamburgerie entreranno così in gara chioschi, trippai, lampredottai, ecc….
I “trials” per le categorie regionali, si parte coi ristoranti
Finora i 12 locali in nomination nelle categorie regionali venivano selezionati – come avviene per quelli fiorentini – dalla redazione del Forchettiere. Dall’edizione 2024 invece si passerà progressivamente a un sistema di “trials”, o eliminatorie, partendo dalla categoria dei ristoranti, con l’obiettivo di dare alla lista una maggiore rappresentatività territoriale. Nello specifico, la Toscana verrà divisa in tre aree su base provinciale (Livorno/Lucca/Massa Carrara; Prato/Pisa/Pistoia; Arezzo/Siena/Grosseto) e nel corso dell’anno verranno selezionati 12 ristoranti per ogni gruppo, messi in votazione pubblica per un periodo di due mesi ciascuno. I primi 4 classificati di ogni gruppo entreranno nella lista dei 12 ristoranti in gara per il Forchettiere Awards 2024.
Si tratta quindi di quattro modifiche al regolamento che hanno di volta in volta obiettivi e motivazioni differenti, tenendo però la barra ben dritta su un principio di fondo: il Forchettiere Awards è mosso dal criterio della più ampia rappresentatività possibile – non ricordiamo altre giurie così numerose e trasversali per un premio di respiro cittadino – e dalla trasparenza testimoniata dalla scelta di pubblicare i voti ottenuti da vincitori e finalisti (qui quelli dell’ultima edizione).

