La Guida Bar Gambero Rosso 2020 vede l’esordio di sei nuovi cocktail bar toscani e di cinque province (Pisa, Livorno, Prato, Pistoia, Grosseto). Ecco le new entries – tutte presenti in Toscana da Beredella più autorevole guida di settore


È stata presentata a Milano la 20° edizione della guida Bar Gambero Rosso 2020. Il libro che raccoglie i migliori bar d’Italia, nato inizialmente con un focus molto centrato sulla caffetteria, edizione dopo edizione ha saputo ampliare il proprio orizzonte, guardando ai bar d’hotel e ai cocktail bar, diventando ormai un punto di riferimento a tutto tondo. In questa edizione la Toscana non conquista nuovi “Tre Chicchi” né “Tre Tazzine”, ma mantiene quelli già presenti – TuttoBene e Gilli – e registra un’ottima crescita per quanto riguarda i cocktail bar, soprattutto con un aumento sostanziale delle province in cui si beve bene. Se fino all’anno scorso si parlava solo di Firenze (molto presente) e di Lucca e Siena con un bar a testa, quest’anno anche Pisa, Livorno, Prato e Pistoia e Grosseto  possono gioire con il loro primo bar recensito. Ecco l’insieme dei nuovi cocktail bar entrati in guida, tutti peraltro presenti nel volume Toscana da Bere:

Lovecraft (Firenze)

Lovecraft, il primo cocktail bar dedicato al Whisky, trae il nome e l’atmosfera dai romanzi del celebre romanziere horror americano. La missione è chiara: creare cultura intorno ad un distillato troppo spesso vissuto dai consumatori come pretenzioso, e dimostrarne tutta la versatilità, sia liscio che in miscelazione.

Makutu (Livorno)

In una ex cantina medicea del ‘600, per secoli votata al ruolo di magazzino da sale che è sorto il Makutu, (parola che in lingua Maori vuol dire Grotta dello Sciamano) un locale pulsante di vita, sul filo dell’acqua. Si tratta del primo Tiki Bar della regione, ed uno dei pochi in Italia. Per Nicolo Pedreschi si conferma un grande anno, dopo la vittoria alla FCW e l’apertura di Donn Pedro a Firenze

Funi 1898 (Montecatini,PT)

All’interno delle antiche mura della stazione di partenza della funicolare, il un locale di gusto classico e ricercato (senza mai apparire pretenzioso) Francesca Gentile è riuscita a portare avanti un dialogo tra la complessità e la semplicità, grazie a signature cocktail filosofici e cucina toscana rivisitata.

Eleven Cafè (Pisa)

Dietro il bancone si trova Valerio Bartalini, vera anima del locale essendo al tempo stesso il titolare e l’artista del bicchiere. Il giovane bartender ha saputo creare un’ambiente conviviale, con una bottigliera strutturata su più livelli, in cui spicca un ampio assortimento di Gin con più di 100 referenze. la scelta dei cocktail è invidiabile e fantasiosa, e permette di sviluppare drink-list stagionali molto ricercate.

Sparkling American Bar (Porto Santo Stefano, GR)

lo Sparkling American Bar è incastonato tra il centro del paese e il mare. Ma non è solo per questa posizione invidiabile che il locale è tanto frequentato: la passione che Simone Alocci sa trasmettere attraverso i drink si ritrova per esteso nella cocktail list, che parte dai classici per poi proporre un’ampia gamma di signature. Un occhio speciale viene rivolto anche ai distillati, con un vasto assortimento di bottiglie da tutto il mondo, da provare lisci: anche in questo caso, i prodotti italiani e toscani giocano un ruolo di primo piano.

Big Easy (Prato)

Il BigEasy, che trae il proprio nome dallo storico nickname di New Orleans, città-mecca per gli appassionati di cocktail, è un locale d’ispirazione anni ’20, curato negli arredi tanto quanto nella proposta. L’obbiettivo dichiarato del locale è quello di accompagnare il cliente alla scoperta di una mixology evoluta, guidandolo in questo viaggio attraverso un percorso di conoscenza. Il fatto che i due titolari (uno dietro al bancone e l’altro in sala) siano entrambi bartender preparatissimi permette a chi viene a bere di scoprire tutte le sfumature di questo mondo, e di scegliere la bevuta più adatta ai suoi gusti.