venerdì 11 Settembre 2026
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Guida Michelin 2024: Saporium fa tris, in Toscana quattro nuove stelle

La Guida Michelin 2024 fa cadere quattro nuove stelle in Toscana: tra cui Saporium a Firenze e La Magnolia a Forte dei Marmi. Inoltre cambia il terzo stellato nel piccolo Comune di Castelnuovo Berardenga (meno di novemila abitanti) e arriva il primo macaron a Montepulciano, entrambi nel senese.

La Rossa ha emesso i suoi verdetti e fa cadere quattro nuove stelle in Toscana: una di queste era abbastanza attesa, quella di Saporium a Firenze, ma c’è un gradito ritorno (quello della Magnolia dell’Hotel Byron a Forte dei Marmi, che l’aveva persa l’anno scorso dopo l’addio di Cristoforo Trapani) e due sorprese: il terzo stellato nel piccolo Comune di Castelnuovo Berardenga (meno di novemila abitanti) e il primo macaron a Montepulciano, entrambi nel senese. Sarebbero state quattro, ma la Bottega del 30 di Helene Stoquelet non pare confermare la stella, così come Bracali a Massa Marittima.

Ecco nel dettaglio le quattro nuove stelle: Mirko Marcelli dell’Osmosi a Montepulciano (Siena), Marco Bernardo della Magnolia dell’Hotel Byron (Forte dei Marmi), Ariel Hagen di Saporium a Firenze, Daniele Canella del Visibilio a Castelnuovo Berardenga (Siena).

L’anno scorso, a conquistare la stella erano stati Vito Mollica con Chic Nonna (poi diventato Atto), Filippo Scapecchi di Terramira a Capolona, Niccolò Palumbo del Paca a Prato, Marco Suriano (Cannavacciuolo Vineyard, Casanova di Terricciola) e Matteo Temperini del Campo del Drago (Rosewood Castiglion del Bosco, Montalcino).

Ma non finisce qui, perché l’Enoteca Pinchiorri di Firenze e Arnolfo di Colle Val d’Elsa si portano a casa il premio Passion Dessert, prima edizione del riconoscimento assegnato ai ristoranti per la qualità dell’offerta di fine pasto.

Ma per Gaetano Trovato – che rivendica a pieno titolo il ruolo di padre nobile della ristorazione toscana – le sorprese non sono finite, perché a lui è stato assegnato il premio Mentor Chef, per le sue indubbie doti di scopritori di talenti che lo hanno reso mentore per un’intera generazione di “Arnolfini”.

“E’ un grande momento di gioia – spiega Salvatore Madonna, ad della Magnolia dell’Hotel Byron a Forte dei Marmi – meritato perché lo chef Bernardo si merita questo riconoscimento, per il valore che ha e per la passione che ci mette. Ora che la stella è tornata a casa, siamo pronti a metterci al lavoro”.

“E’ un privilegio rientrare nel circuito Michelin” affermano invece i proprietari di Borgo Santo Pietro, Jeanette e Claus Thottrup, secondo cui “è la conferma di una gastronomia di qualità che dalla nostra apertura, è sempre stata cardine di una concezione di eccellenza culinaria basata sul concetto Km0 e la vera filosofia dalla terra al piatto, data dal raccolto dei nostri rigogliosi orti e allevamenti della nostra fattoria certificata biologica e interamente sostenibile. Ricevere oggi questi riconoscimenti asserisce un orgoglio di cui ci pregiamo da sempre in questo nostro percorso nell’affidare le nostre cucine al talento di giovani chef, che nel corso degli anni hanno intrapreso con noi un viaggio all’insegna di una cucina che si distingue ma che dimostra rispetto per Madre Natura, rimanendo fedele ai concetti di sostenibilità ed economia circolare. Le stelle Michelin conferite al nostro giovane executive chef Ariel Hagen sono per noi motivo di infinito orgoglio”.

Tre nuove Stelle verdi Michelin in Toscana

Per il quarto anno assegnate le Stelle Verdi Michelin per la sostenibilità ambientale, rivolta all’uso di produzioni proprie, attenzione al riciclo, la lotta allo spreco o produzione di energia. Tre le nuove stelle verdi toscane: il macaron verde è andato ad Enrico Bellino della Cerreta Osteria, e per ben due volte Saporium (sia a Firenze che a Chiusdino), dopo che negli anni scorsi era andato ad Antonello Sardi (Le Tre Virtù a San Piero a Sieve – FI), Fabrizio Caponi (I’Ciocio a Suvereto– LI), Stefano Pinciaroli con PS Ristorante, poi Borgo Pignano (Volterra) e Poggio Rosso (Castelnuovo Berardenga).

Le stelle Michelin 2024 in Toscana:

Enoteca Pinchiorri – Firenze (***)
Caino – Montemerano (**)
Arnolfo – Colle Val d’Elsa (**)
Piccolo Principe – Viareggio (**)
Santa Elisabetta – Firenze (**)
Osmosi – Montepulciano (*) NOVITÀ
Saporium – Firenze (*) NOVITÀ
Visibilio – Castelnuovo Berardenga (*) NOVITÀ
La Magnolia – Forte dei Marmi (*) NOVITÀ
Bracali – Massa Marittima (*)
Gucci Garden Osteria – Firenze (*)
Atto di Vito Mollica – Firenze (*)
Paca – Prato (*)
Lunasia – Viareggio (*)
L’Asinello – Castelnuovo Berardenga (*)
Campo del Drago – Montalcino (*)
Il Giglio – Lucca (*)
Relais Il Falconiere – Cortona (*)
Borgo San Jacopo – Firenze (*)
Terramira – Capolona (*)
Octavin – Arezzo (*)
Il Palagio Four Seasons Hotel – Firenze (*)
La Torre al Castello del Nero – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Osteria di Passignano – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Trattoria di Enrico Bartolini, Tenuta la Badiola – Castiglione della Pescaia (*)
Il Pellicano – Porto Ercole (*)
Cannavacciuolo Vineyard – Casanova di Terricciola (*)
Silene – Seggiano (*)
La Pineta – Marina di Bibbona (*)
Bistrot – Forte dei Marmi (*)
Lorenzo – Forte dei Marmi (*)
Lux Lucis Hotel Principe – Forte dei Marmi (*)
Butterfly – Marlia (*)
Romano – Viareggio (*)
Atman a Villa Rospigliosi – Lamporecchio (*)
Parco di Villa Grey – Forte dei Marmi (*)
Il Pievano, Castello di Spaltenna – Gaiole in Chianti (*)
Castello di Fighine – San Casciano dei Bagni (*)
Linfa – San Gimignano (*)
Gabbiano 3.0 – Marina di Grosseto (*)
Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga (*)
Franco Mare – Marina di Pietrasanta (*)
Sala dei Grappoli – Montalcino (*)

Il panorama stellato della Guida Michelin Italia 2024 :

342 ristoranti (26 novità)

42 ristoranti (5 novità)

13 ristoranti (2 novità)

Per un totale di 395 ristoranti stellati.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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