È uscita la Guida Verde 2020 che racchiude i migliori ristoranti vegetariani e vegani al mondo. Vincitori dei Best Vegetarian e Best Vegan Restaurants Award sono il Culina Hortus (Lione) e il Vanilla Black (Londra). Ecco i 31 ristoranti italiani premiati

Esistono classifiche in cui un ristorante di Tavernelle di Panicale, nel perugino, si trova insieme a “mostri sacri” come Piazza Duomo di Enrico Crippa e addirittura davanti a templi dell’alta gastronomia come il Sant’Hubertus di Norbert Niederkofler, Villa Crespi di Antonio Cannavacciuolo o Le Calandre di Massimiliano Alajmo. È la graduatoria della Guida Verde 2020, che racchiude i migliori ristoranti vegetariani e vegani al mondo. La guida valuta quasi 1000 ristoranti in tutto il pianeta, classificati da 1 a 5 ravanelli a seconda della quantità di verdure che utilizzano nei loro piatti.

Se i vincitori dei Best Vegetarian e Best Vegan Restaurants Award di quest’anno sono rispettivamente il Culina Hortus (Lione, Francia) e il Vanilla Black (Londra, Regno Unito), tra i 31 ristoranti italiani presenti nella Guida Verde 2020 nessuna sorpresa di trovare a punteggio pieno Joia di Pietro Leemann. In buona compagnia, con Gaetano Trovato di Arnolfo, Michelangelo Mammoliti della Madarnassa, Luigi Taglienti del Lume e i già menzionati Enrico Crippa di Piazza Duomo e – vero outsider – Malu Simões del Montali Country House.

Ecco l’elenco dei 31 ristoranti italiani premiati dalla Guida Verde 2020.

Arnolfo (Colle Val d’Elsa, SI) – 5 ravanelli
Joia (Milano) – 5 ravanelli
La Madernassa (Guarene, Cn) – 5 ravanelli
Lume (Milano) – 5 ravanelli
Montali Country House (Tavernelle di Panicale, Pg) – 5 ravanelli
Piazza Duomo (Alba, Cn) – 5 ravanelli
Il Margutta (Roma) – 4 ravanelli
Sant’Hubertus (San Cassiano, Bz) – 4 ravanelli
Krèsios (Telese Terme, Bn) – 4 ravanelli
La Montecchia (Selvazzano Dentro, Pd) – 4 ravanelli
Villa Feltrinelli (Garniano, Bs) – 4 ravanelli
Avignonesi Le Capezzine (Valiano di Montepulciano, SI) – 3 ravanelli
Le Calandre (Sarmeola di Rubano, Pd) – 3 ravanelli
Exki Italy – 3 ravanelli
I Portici (Bologna) – 3 ravanelli
Accursio (Modica, Rg) – 3 ravanelli
Osteria Le Logge (Siena) – 2 ravanelli
Osteria Perillà (Rocca d’Orcia, Si) – 2 ravanelli
Ristorante Sadler (Milano) – 2 ravanelli
Taverna Vesuviana (San Gennaro Vesuviano, Na) – 2 ravanelli
Villa Crespi (Orta San Giulio, No) – 2 ravanelli
Chi Burdlaz (Rimini) – 2 ravanelli
Dagorini (San Piero in Bagno, Fc) – 2 ravanelli
Il Nazionale (Vernante, Cn) – 2 ravanelli
Il Povero Diavolo (Poggio Torriana, Rn) – 2 ravanelli
Il Vegetariano (Firenze) – 2 ravanelli
Magnolia (Cesenatico, Rn) – 2 ravanelli
La Grotta (Montepulciano, Si) – 1 ravanello
Osteria La Porta (Monticchiello di Pienza, Si) – 1 ravanello
Seta (Milano) – 1 ravanello
Al Fornello da Ricci (Ceglie, BR) – 1 ravanello

«Ogni ristorante viene classificato da 1 a 5 ravanelli – spiega Frank Fol – in base all’uso creativo degli ingredienti di stagione, alla percentuale di piatti a base di frutta e verdura nel menu e a vari altri criteri di sostenibilità. L’edizione di quest’anno comprende le recensioni e le valutazioni di 178 nuovi ristoranti in 5 nuovi paesi, portando il totale a 964 ristoranti in 43 paesi del mondo. Ben 79 ristoranti vantano ora l’ambita valutazione di 5 ravanelli, 21 in più rispetto all’anno scorso».

Culina Hortus a Lione, in Francia, è stato nominato il We’re Smart® Best Vegetarian Restaurant 2020. Nato da un’idea del duo culinario francese Thomas Bouanich e Maxime Rémond – con il giovane e talentuoso Adrien Zedda (24 anni) come Chef de Cuisine – il Culina Hortus è il nuovo indirizzo gastronomico per l’alta cucina al 100% vegetariana.

Il ristorante Vanilla Black a Holborn, Regno Unito, ha vinto il We’re Smart® Best Vegan Restaurant 2020. Questo locale è stato creato da Andrew Dargue e da sua moglie Donna Conroy con il desiderio di sfidare i luoghi comuni non solo della cucina vegetariana, ma del cibo in generale.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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