Il celebre chef stellato sloveno si inventa un panettone alle olive candite (già sold out). Un azzardo? no, una mossa per lanciare i prodotti sloveni (e non solo) in europa

Ci sono due elementi culinari che queso natale la paiono fare da padroni: uno è un classico intramontabile, ovvero il panettone, l’altro a sorpresa pare essere l’olivo e i suoi derivati. Questa pianta tradizionalmente pasquale pare aver conquistato tutti anche d’inverno, dai grandi chef ai lettori. Ma se qui in Italia se ne parla separatamente, al di là del confine, nella verde Slovenia, lo spirito del natale pare non voler fare distinzioni, e i due mondi sopracitati hanno trovato il loro punto d’incontro nel lavoro di uno dei più famosi chef del paese: lo stellato Tomaz Kravic.

Il Panettone a base di olive candite e ginepro

Tradizioni che si incontrano e si mischiano. Pasticceria italiana e bacche slovene. Tutto questo si trova nel dolce lanciato per le feste dal celebre Chef, che non a caso si è sempre proposto come ambasciatore di una filosofia del “Chilometro Vero”, cioè per una cucina mitteleuropea, che faccia da coesione tra tradizioni serbe,croate, italiane e slovene, senza integralismi territoriali.

Il panettone a base di olive candite e ginepro (ingredienti molto amati da Tomaz, ed alla base anche del suo gin Monolugue, il più bevuto di tutta la Slovenia) viene cotto in Italia,  in una pasticceria torinese. Tomaž Kavčič ha guidato la ricetta partendo dalla classica versione milanese con uvetta e agrumi canditi, aggiungendo successivamente questi due ingresienti inusuali, “Quando abbiamo iniziato a sviluppare il prodotto, tutti mi hanno guardato di traverso e mi hanno chiesto se ero sicuro di questa ricetta, ma devo dire che il risultato è ottimo”.

Zemono + selection

Questo prodotto (già sold-out) è stato anche un’ottima scusa per lanciare un progetto molto più grosso ed ambizioso: il suo marchio Zemono + selection.  Questa piattaforma  che sarà lanciata come negozio online a gennaio del prossimo anno proporrà una selezione di  prodotti di qualità, nel rispetto per la tradizione e privilegiando un approccio artigianale. Il progetto è ampio, e mira ad avere respiro internazionale. ” Per ora, ho progettato centinaia di prodotti, da paté, creme spalmabili, cracker, formaggi, salse e zuppa di manzo.” racconta Kavčič. “I prodotti saranno venduti anche in Serbia, Macedonia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Italia e Austria. “.

Questa volta ha trasformato la filosofia “chilometro vero”  in  molti chilometri: queli reali che grazie a lui faranno i prodotti dei piccoli produttori in tutta Europa.

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…

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