Esce oggi il libro “Mondo Caffè – storia, consumo ed evoluzione di un’invenzione meravigliosa” (ed. Il Golosario) di Andrea Cuomo e Anna Muzio, con prefazione di Luciano De Crescenzo e illustrazioni di Lisa Tuffanelli. Il libro sfata il mito “tazzista” che quella italiana sia l’unica e sola via per il caffè di qualità

mondo caffè cuomo muzio

L’argomento non è di quelli “facili”, perché noi italiani – che amiamo considerarci i depositari mondiali della cultura del caffè, i soli interpreti del “vero caffè”, vale a dire l’espresso – potremmo non accettare di buon grado l’esistenza stessa di varianti altrettanto iconiche. Se è vero che a partire dalla tazzulella ‘e café, da noi inventata a fine Ottocento, abbiamo creato un primato che si manifesta in un “italian way of life” ammirato ovunque, adesso a ripercorrere la storia, il consumo e l’evoluzione del caffè arriva in libreria un volume ad hoc.

A tentare di mostrare che non solo in Italia si beve il migliore caffè del mondo, e a suggerire che la nostra tradizione consolidata potrebbe far un ostacolo alla conoscenza approfondita di un ingrediente meraviglioso e versatile, ci hanno pensato i giornalisti Andrea Cuomo e Anna Muzio, con Mondo Caffè, un’opera che oltre a essere una piccola enciclopedia di una ”invenzione meravigliosa”, , sfida un vero tabù nazionale: quello secondo cui il “vero caffè” sarebbe soltanto l’espresso.

Il volume mette in discussione il primato italiano in fatto di caffè e affronta in maniera “laica” un argomento che nel Belpaese si tende a liquidare con toni dogmatici, all’insegna di un pensiero unico che tende a discriminare bonariamente (ma senza esitazioni) tutti coloro che non consumino la nera bevanda nella tazzina piccola e che gli autori chiamano scherzosamente “tazzismo”.

mondo caffè

“Il paradosso del caffè all’italiana – si legge nell’introduzione – è questo: il 97% degli Italiani lo beve ogni giorno, alcuni anche più volte al giorno. Ci riteniamo degli esperti, spesso dei veri intenditori, ma siamo tra coloro che meno sanno che cosa c’è in quella tazzina bollente che trangugiamo in piedi in pochi secondi, spintonati da altri idolatri di un dio che adoriamo al punto da farci pochissime domande su di esso”.

Eppure qualcosa sta cambiando. La nascita di “specialty coffehouse” nelle principali città e la curiosità generata dall’arrivo del colosso Starbucks (forte di 27mila caffetterie nel mondo) che nel settembre 2018 ha aperto in centro a Milano la sfarzosa Reserve Roastery diventata luogo di pellegrinaggio da parte di milanesi e turisti, presto seguita da altri punti vendita mostra che anche nel nostro Paese si sta facendo strada una certa curiosità verso l’”altro caffè”.

mondo caffè

Su questa curiosità punta il libro Mondo Caffè, che tratta la bevanda in tutti i suoi aspetti, da quello botanico a quello economico, dall’approccio storico a quello culturale, medico e godereccio. Del caffè sono raccontati i tanti pregi e i pochi difetti, nella convinzione che si tratti davvero dell’ingrediente che spiega e stimola l’umanità del Terzo Millennio.

luciano de crescenzo

Dopo la prefazione di Luciano De Crescenzo e un’introduzione affidata a un dialogo semiserio tra un “conservatore” e una ”innovatrice”, il primo capitolo è dedicato alla botanica della Coffea e alla geopolitica del caffè, alla sua diffusione in termini produttivi e di consumo. Il secondo capitolo racconta e le differenze tra Arabica e Robusta, monorigine e miscele, tostatura chiara e scura e spiega come scegliere il caffè da bere, a casa e fuori. Il terzo si addentra nella questione italiana, nello specifico nazionale della bevanda, mentre il quarto fa da controcanto, raccontando i metodi alternativi di estrazione.

Dopo un breve capitolo in cui sono raccontate (e fugate) le principali preoccupazioni sugli effetti del caffè sulla salute si affronta l’aspetto più affascinante, ovvero la storia culturale del caffè attraverso le città più rappresentative, da Venezia a Vienna, da Napoli a Istanbul, da Addis Abeba a Melbourne. Il libro propone anche una trentina di ricette di grandi chef italiani (da Heinz Beck a Niko Romito, da Massimiliano Alajmo a Davide Oldani) e alcuni cocktail ideati da giovani bartender italiani che utilizzano il caffè come ingrediente e si conclude con una piccola guida ai migliori locali d’Italia, Europa e mondo e con un glossario.

 

Mondo caffè – storia, consumo ed evoluzione di un’invenzione meravigliosa
di Andrea Cuomo e Anna Muzio
ed. Cairo – i libri de il Golosario
320 pagine
18,00 euro
ISBN 978-88-309-0005-9

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.