sabato 12 Settembre 2026
HomeRistorantiLocali a Prato,...

Locali a Prato, aria nuova in città: apre Murà in piazza San Marco

A ridosso delle mura di Prato, in piazza San Marco, debutta Murà: un format trasversale (ristorante e cocktail bar, con annesso studio tattoo) che dà alla città un nuovo “must try place”

Murà Prato

Un esempio di archeologia industriale, ma anche una testimonianza di come sia possibile creare – seppur in piena pandemia, col coraggio della lungimiranza – un luogo si socialità fuori dagli schemi, in una città come Prato che negli anni sta scoprendo una propria declinazione di intrattenimento gastronomico di qualità. L’ultima creatura dell’imprenditore Aldo Settembrini (già socio di Fabbrica di Pedavena a Prato e Villa Vittoria, a Firenze) è il Murà, in piazza San Marco, a ridosso delle mura (da cui prende il nome).
Murà Prato
Il format del locale è trasversale: c’è il ristorante con cucina a vista, creato in partnership con Foody Farm (replicando così il felice esperimento di Villa Vittoria) e impreziosito da fornitori premium come i tartufi Calugi e i formaggi del Palagiaccio e di De’ Magi. Ma c’è anche il cocktail bar, gestito dai ragazzi di Villa Vittoria, con una bottigliera che conta i nomi più in voga della miscelazione made in Tuscany. E c’è uno studio tattoo, interno ma adiacente all’area ristorazione.
Murà Prato
Una volta l’area ospitava una carrozzeria, e ancora nell’architettura sono presenti i segni e gli echi della sua vita precedente, a partire dalle travi in ferro a vista fino allo sviluppo in lunghezza. Tuttavia, gli eleganti e precisi lavori di restauro – insieme ai grandi murales dell’artista e tatuatore francese Murran Alexis Billi – hanno dato al Murà grande personalità, valorizzando al tempo stesso le mura del ‘200.
Murà Prato
A ben vedere, il contrasto tra lo stile industriale da un lato, con materiali come cemento e metallo e vetrate luminose, e pezzi d’arredo d’autore dall’altro (in primis la grande scultura centrale del pesce realizzato in fil di ferro dall’artista Antonio Massarutto), è in fondo specchio dei contrasti che vive una città come Prato, sempre in bilico tra la ricerca di una propria identità e l’ingombrante vicinanza con Firenze. Se non fosse un termine ultra-abusato, potremmo dire che nell’essenza di Murà coesistono passato e presente, tradizione e innovazione.

Ma Murà non è l’unico segnale di una Prato più accorta, sotto il profilo della gastronomia: pensiamo all’apertura di locali come il Mag56, che negli ultimi anni sono stati in grado di affiancare a un’offerta culinaria interessante quella componente mixology che a lungo è mancata. E se finalmente il MOI di Francesco Preite si gode l’attenzione delle guide nazionali, nella città laniera ha da poco aperto anche il Rixò, sulle ceneri (metaforiche, s’intende) della storica discoteca Tina Pika. Si tratta di un dinner club che mette in sequenza l’aperitivo al banco dell’american bar, la cena alla carta nel grande open space e il dj set che cresce con il passare delle ore. Insomma, una sorta di risto-night che però non pone la cucina in secondo piano.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...