Debutta in piazza Duomo il primo monomarca fiorentino firmato Algida: nel Magnum Firenze Store ognuno può costruirsi da sé il proprio gelato, scegliendo tra farciture e granelle. Pregi e difetti del gelato fai-da-te

Magnum Firenze Store Algida - I Tre Forchettieri

Al di là di ogni altra considerazione, ad Algida va riconosciuto un merito: aver provato a lanciare un nuovo tipo di gelato industriale proprio nella città che – con Bernardo Buontalenti, col pollivendolo Ruggeri o con Procopio de’ Coltelli, dopo mezzo secolo se ne discute ancora – ha inventato il gelato artigianale. La sfida è stata lanciara qualche settimana fa, quando in riva all’Arno è arrivato uno dei brand più “global”, la Algida. Per provare a far breccia nel cuore di fiorentini e turisti l’azienda italiana (nome nostrano, ma ramo della multinazionale anglo-olandese Unilevel) ha scelto piazza Duomo, per allestire una boutique decisamente fashion-oriented all’insegna della bicromia rosa/nero negli arredi di design.

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Ufficialmente è stato presentato come un “tempio del piacere”, e forse farà storcere il naso a qualche purista del gelato (di quelli, come il sottoscritto, che a sentir parlare di ice cream sono colti da un principio di orticaria), ma al di là di tutto il Magnum Firenze Store sembra avere tutte le carte in regola per attirare l’attenzione dei passanti. Non solo per l’ottima posizione strategica, in piazza Duomo 47, ma soprattutto per la possibilità di costruirsi da sé il proprio gelato.

Magnum Firenze Store Algida - I Tre Forchettieri

E così, dopo le aperture a Milano, Roma, Napoli e Venezia, anche a Firenze da qualche settimana è possibile creare la propria versione del Magnum al prezzo (non economicissimo, ma neanche eccessivo) di 4,5 euro. Si tratta del MyMagnum, che si è già imposto come il core business del negozio. La scelta è sia nel gelato in sé – cioccolato o panna – sia nella farcitura iniziale, a scelta tra cioccolato fondente, al latte o bianco.

Magnum Firenze Store Algida - I Tre Forchettieri

Si passa poi alla seconda farcitura, con tre gusti da scegliere tra granelle, sali, cubetti e così via, incluse delikatessen come nocciola IGP, mandorla o meringa, curiosità come le bacche di Goji e caramelline frizzanti, riccioli di caffè e petali di rosa d’Oriente. Infine, per chi non ha problemi di calorie, si può scegliere tra una ulteriore copertura del Magnum tra fondente, al latte o cioccolato bianco. Il gelato, così confezionato da addetti muniti di shaker da barista, viene consegnato in un packaging indispensabile per degustare il gelato senza rimetterci la camicia o i pantaloni.

Magnum Firenze Store Algida - I Tre Forchettieri

In fondo, a detta dei titolari, l’obiettivo del Magnum Firenze Store è offrire un punto d’aggregazione e di tendenza: un angolo in pieno centro dove sedersi sui divanetti con vista Duomo, magari navigare grazie al wifi gratuito o ascoltare musica senza l’assillo di dover ordinare a tutti i costi.

Magnum Firenze Store Algida - I Tre Forchettieri

Perché proprio rosa e nero? Beh, scelte di marketing: il Magnum Pink e Magnum Black sono infatti le novità dell’estate 2015, il primo con gelato al gusto lampone, variegato con salsa di lampone e ricoperto di cioccolato (sostenibile ed ecosolidale, aggiunge Algida) e glassa perlata, mentre il secondo ha gelato alla vaniglia variegato al caffè ricoperto di cioccolato fondente.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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