martedì 27 Ottobre 2026
HomeRistorantiMarina di Grosseto,...

Marina di Grosseto, Alessandro Rossi firma il terzo “volo” del Gabbiano

Affidato allo chef Alessandro Rossi, il Gabbiano 3.0 – l’accogliente ristorante situato sul porto turistico di Marina di Grosseto – è il nuovo capitolo di una storia di successo lunga anni di Riccardo e Marco Tomi

La storia della giovane iniziativa imprenditoriale si allaccia all’amore per il territorio di Riccardo e Marco Tomi, cugini e soci, che dopo avere aperto il Gabbiano Azzurro, stabilimento balneare e ristorante, la pizzeria Gabbianella e il Longue Bar il Gabbianino, ricordano: «Abbiamo aperto il Gabbiano 3.0 nel marzo 2018 con già un occhio verso il futuro. Oggi con lo chef Alessandro Rossi abbiamo unito le idee per proporre una linea ancora più improntata sulla diversificazione. Vogliamo essere una tappa di eccellenza gastronomica per tutti coloro che partono da lontano per venire a mangiare da noi, curiosi e desiderosi di mangiare bene».

Non a caso i cugini Toni hanno chiamato al Gabbiano 3.0 Alessandro Rossi, uno tra i migliori chef under 30 in circolazione, che dopo interessanti esperienze in prestigiose location e la recente guida del ristorante Villa Selvatico a Roncade, in Veneto, è tornato in Toscana per proporre una cucina  ricca di contaminazioni ed esplorazioni, legata alla tradizione con una forte influenza classica e con tanta creatività.

«Vogliamo dare una forte identità al Gabbiano 3.0, sia per quanto concerne l’impatto visivo che per la cucina, senza dimenticare servizio e carta dei vini – sottolinea lo chef Rossi – vogliamo essere sempre più riconoscibili all’ospite, che  dovrà ricordarsi di noi ed avere voglia di tornarci a trovare».

In una location con echi orientali e modernità elegante, con arredi provenienti da Bali, quella di Andrea è una cucina ben riconoscibile, che guarda però al futuro, al piacere del convivio, senza banalità seppur con accostamenti che a prima vista potrebbero sembrare azzardati, ma che riservano al commensale piacevoli ed indimenticabili sensazioni gustative.

Il ‘Viaggio goloso’ al Gabbiano 3.0 può iniziare con alcune delizie mignon servite su sassi, pagnotta integrale e focaccia ai sette cereali (foto in alto) accompagnati dall’olio Ceccatelli biologico e dal lardo lavorato a crema, da spalmare sul pane caldo.

A seguire – da una carta che invita a piacevoli scoperte – Capesante, mandorle, funghi erbe (foto in basso); Lumache con erbe spontanee e foie gras; Piccione con salsa al Morellino (foto in alto), la deliziosa pasticceria inglobata in una grande bolla di vetro oppure Caffè, capperi e maggiorana, delizie che rimangono indelebili nella mente dell’ospite.

Una cucina quella di Rossi di ricercatezza eccellente e autentica, che si riflette anche nella carta dei vini, composta da una selezione di piccoli produttori: etichette inedite che esaltano il gusto della scoperta in sintonia ai piatti.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Al ristorante Anastasia, nella storica Pagoda Arrighi, i giovani chef Alessandro Sardelli e Cristian Garofalo riscoprono il ricettario del 1891 e lo reinterpretano in una grande carta che mette al centro gusto, convivialità e libertà di scelta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.