Il menu di San Silvestro ideato con Cannavacciuolo (ma che sbaglia il nome dello chef…)

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Per il cenone del 31 dicembre il ristorante “Crazy Train” di Compiobbi presenta un menu “ideato in collaborazione con lo chef Cannavacciulo” (sic!). Ma le perplessità sul menù sono più di una…

 chef Antonino Cannavacciuolo

Un menu di San Silvestro – si legge testualmente – ideato in collaborazione con lo chef “Cannavacciulo”. È quanto propone il ristorante “Crazy Train” di Compiobbi (Firenze) per il 31 dicembre. Beh, è vero che nel giugno 2016 il buon Antonino Cannavacciuolo era venuto da quelle parti per la trasmissione “Cucine da incubo”, ma sembra che la collaborazione sia andata avanti, se a distanza di due anni il menu che saluta il 2018 riporta la silhouette e il nome (scritto male, peraltro) dello chef.

chef Antonino Cannavacciuolo

A destare qualche perplessità non è tanto la liason gastronomica del locale con lo chef televisivo, per carità: il mondo dell’alta ristorazione è pieno di sinergie, partnership, collaborazioni, consulenze e “menu-firmati-da”. Ciò che stupisce è che il menu ufficialmente griffato dal bistellato Antonino Cannavacciuolo abbia alcune peculiarità che farebbero storcere il naso a più di un addetto ai lavori.

Il menu inizia infatti con un Crostone ai cereali con patè di fegatini e porri croccanti e dal Calamaro farcito di ricotta su pappa al pomodoro e carciofi dorati. Si passa poi ai primi, con il Risotto ai gamberi e agrumi e il Ravioli alle fave su fonduta di pecorino e guanciale rosolato. Come secondi ci sono Tagliata di manzo al vino rosso con terrina di patate e Baccalà su crema di patate e porri fritti,  per chiudere con la Torta al cioccolato e rum con banana caramellata e con il Cremoso al vinsanto con trucioli di Cantucci. Ci sono due volte i porri – croccanti e fritti – e addirittura due contorni di patate nei secondi, uno dopo l’altro. Nulla di grave in un normale ristorante, intendiamoci, ma se il menu è stato “ideato in collaborazione” con uno dei migliori chef italiani qualche dubbio magari ci viene. Infine, il nome sbagliato…. e dire che su Facebook già a metà dicembre qualcuno aveva fatto notare l’errore, ma cinque giorni dopo “Cannavacciulo” resta ben presente come immagine di copertina.

Aggiornamento: il 21 dicembre la foto è stata cambiata, con il nome dello chef corretto e con la dicitura che il menu è stato ideato durante le riprese di “Cucine da Incubo” (giugno 2016….). Un tempismo notevole.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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