Già stellato alla fine degli anni ’80, il Gourmet di Montecatini Terme ha nel patron Brunello Sichi un valore aggiunto rispetto alla cucina di mare e a un servizio di sala preciso e puntuale

Da quando aprì le sue porte nel 1985, sempre in Via Amendola, il ristorante Gourmet (mai nome fu più azzeccato) è noto come uno tra i migliori ristoranti di pesce di Montecatini, portando nella ridente cittadina termale 1 stella Michelin (correva l’anno 1988-’89). Il patron Brunello Sichi ed il figlio Alessio accolgono i clienti in una location dall’arredamento casual chic da 38 coperti (pre-Covid).

Il servizio in sala è guidato da Alessio, maître di sala e dai suoi collaboratori. Servizio preciso, puntuale e professionale senza essere mai invadente. Un plauso va al loro servizio al gueridon per alcune portate (crêpes suzettes, tartare, solo per citarne alcune): modalità di servizio quasi sparita anche in molti ristoranti stellati.

La cucina, capitanata dagli chef Anna Esposito e Gualtiero Gherardi, è la rappresentazione esatta di una cucina moderna che affonda le basi nella solida tradizione culinaria del nostro Paese con la forte consapevolezza di lavorare ogni giorno una materia prima d’assoluta eccellenza. Il vero plus è però rappresentato dal palato di patron Brunello Sichi: non c’è piatto che venga portato al tavolo che lui non assaggi.

Il menù, prettamente di mare, lascia spazi ad importanti primizie di terra di stagione, ovuli e tartufo bianco compresi, completando egregiamente le proposte culinarie. Aprire il menù e vedere che non ci siano molti piatti elencati è importante, e che si possa tranquillamente chiedere un piatto non in lista e che ti venga fatto con estrema spontaneità lo è ancora di più. Chapeau!

Tra i piatti evergreen troviamo tra gli antipasti le cinque delizie dello chef, cinque assaggi di mare che cambiano con il cambiare del pescato del giorno ma che trovano il loro pilastro fisso nella celeberrima crocchetta di pesce: da non perdere.

Tra i primi figurano spaghetti al riccio di mare, spaghetti alle arselle e bottarga di Cabras, tortelli fatti a mano di pescatrice e timo in sauté di vongole veraci ed, in stagione, tagliolini al tartufo bianco. Tra i secondi rana pescatrice lardellata e julienne di carciofi, catalana di crostacei e gran plateau di crudo di mare.

La carta dei vini è completa con etichette di maison importanti di Champagne. Rapporto qualità prezzo commisurato alle proposte, servizio offerto e locale.

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Stefano Incerti
Stefano Incerti, classe 1973, milanese di nascita e toscano d'adozione, Interprete e traduttore con cinque lingue all'attivo più l'italiano (madrelingua), viaggia per il mondo da quando aveva 14 anni. Appassionato di fine dining si è seduto al tavolo dei più prestigiosi ristoranti del globo conoscendo Chefs stellati e celebrities italiane ed internazionali. Nel 2018 crea il suo profilo Instagram @stefanokitchen (perché le sue cene finiscono sempre nella cucina degli Chefs) ed all'attivo conta più di 500 top restaurants recensiti nel mondo. Collabora come food writer per magazines stranieri e non e detesta chi non prende la cucina sul serio. Come dice sempre lui, Enjoy!

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