sabato 12 Settembre 2026
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Confinati davanti allo schermo? Ecco i musei da visitare virtualmente da casa

Di questi tempi, perché non concedersi qualcosa di diverso come ammirare le opere d’arte standosene comodamente seduti? Ecco un elenco di musei da visitare virtualmente da casa, dai più noti (Uffizi, Louvre) a perle meno conosciute come Casa Batllò a Barcellona

Restare giorni interi a casa, lo sappiamo, può essere stressante. Dovendo passare molto tempo tra quattro mura per l’emergenza coronavirus, però, possiamo almeno trovare il modo di dare un senso a questa quarantena, rendendola l’occasione per sperimentare qualcosa di nuovo. Ad esempio, perché non approfittarne per risollevare lo spirito concedendosi un tour dei musei con una visita virtuale?

Non è possibile farlo di persona, lo sappiamo bene. Ma da quando insieme alle strade e alle piazze si sono svuotati anche i musei, si è aperta una nuova opportunità: i musei da visitare virtualmente da casa sono realmente tanti, sia in Italia che all’estero, e un paio di essi a settimana possono sia allagare i nostri orizzonti culturali sia magari fare ciò a cui magari finora abbiamo rinunciato per paura di lunghe code all’ingresso.

Grazie a concetti ormai a noi familiari come l’interattività o la multimedialità, i tour virtuali dei musei garantiscono un’esperienza quasi equiparabile alla visita in carne e ossa. Se sul Forchettiere abbiamo parlato spesso di cosa scoprire sul fronte gastronomico nelle principali città europee (Parigi, Barcellona, Roma, New York), adesso che il coronavirus ci tiene fermi in casa, è arrivato il momento di suggerire i musei da visitare virtualmente.

Non mancano naturalmente i grandi musei conosciuti a livello mondiale, sia quelli italiani – dalla Galleria degli Uffizi a Firenze ai Musei Vaticani a Roma – che internazionali, come il Museo del Prado a Madrid o il Louvre a Parigi. Accanto a questi, però, è possibile visitare virtualmente anche il British Museum e il Museo delle Scienze a Londra, l’Hermitage a San Pietroburgo (dove è conservata la celebre Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci) o persino il museo d’Orsay a Parigi o il Metropolitan Museum a New York.

Per chi poi vuole approfondire la scoperta culturale di città come Barcellona, insieme al simbolo della capitale catalana, la Sagrada Familia, ci sono il museo di Salvador Dalì oppure la singolare Casa Batlló realizzata dall’architetto Antoni Gaudì. Proprio quest’ultima, una piccola “perla” nel cuore della città, merita un approfondimento: pensate che l’edificio, patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2005, venne completato nel 1907 ed era stato concepito per ospitare la famiglia dell’industriale Josep Batllò y Casanovas. Gaudì ne modificò notevolmente l’aspetto, rivoluzionando la facciata principale che – scolpita in pietra d’arenaria di Montjuic, con le colonne simili a zampe d’elefante e movimentata da un ritmo ondulato e vibrante – ancora oggi è ammirata da migliaia di persone.

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