mercoledì 28 Ottobre 2026
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Nené, storia d’amore e di ripieni: da informatica all’Onu a regina dei panzerotti

In piazza Dalmazia a Firenze dallo scorso giugno ha aperto Nené, piccola ma ben fornita rosticceria “verticale” sui panzerotti, fritti e al forno. La gestisce Antonella, con un passato da informatica per le Nazioni Unite

Ci dev’essere qualche imponderabile punto di contatto, tra due mondi distinti e distanti come quelli dell’informatica e degli impasti. Analogie e similitudini che si dipanano sull’asse che dalla Campania porta a Firenze, inoltre. Ne sono riprova i casi di Michele Leo, informatico nella vita precedente e oggi pizzaiolo di Duje in largo Annigoni, e della giovane Antonella Zeolla che dopo anni passati a lavorare come consulente informatica per le Nazioni Uniti è venuta a Firenze ad aprire Nenè Panzerotti e Golosità, la prima “panzerotteria” (o “panzerottificio”?) di Firenze, in piazza Dalmazia.

nenè panzerotti

La sua è una storia d’amore e di impasti che nasce in provincia di Benevento, a Baselice, dove ha sede la pasticceria di famiglia. Qui Antonella – Nenè per i genitori – assorbe dalla famiglia i rudimenti del mestiere e la passione per il mondo della cucina. Ed eccola qualche anno più tardi, dopo la laurea in Economia a Roma e un decennio passato nel ramo dell’informatica al servizio (anche) delle Nazioni Unite, arrivare a Firenze a seguito del compagno Daniele e aprire una piccola boutique nella periferia della città.

nenè panzerotti

Come detto, il focus di Nenè sono i panzerotti: fritti o al forno, da quelli più semplici (mozzarella e prosciutto) a quelli più elaborati (Capocollo, cacioricotta e cime di rapa, ad esempio) con prezzi dai 2,50 ai 3,50. La caratteristica principale, che poi è ciò che li differenzia dal panzerotto medio, è la panatura: seguendo una trentennale ricetta di famiglia, questa viene ricavata da un sottile strato di pane grattugiato che una volta immerso nell’olio di semi di girasole (italiano, con alto punto di fumo) cuoce il panzerotto ma allo stesso tempo “rilascia” le particole più unte. Il risultato è un fritto croccante, asciutto, gradevole sia caldo sia tiepido.

Se sul fronte dei panzerotti salati la scelta è tra Nutella e crema (in alto), sul versante dei salati le opzioni si moltiplicano: il Boscaiolo (provola affumicata, pancetta croccante, funghi pioppini e mozzarella), il Rustico (salsiccia del Casentino aromatizzata al finocchio selvatico, vino rosso e mozzarella) o il Selvatico (pomodori secchi, verdure marinate alle erbette e mozzarella). In più, una serie di versioni gourmet con farcitura a freddo e un paio di menù degustazione a 10 euro.

Se da Nenè il panzerotto è l’esca che ti spinge a entrare, è solo una volta dentro che si scoprono alcuni piccoli dettagli di pregio: il sorriso di Antonella – mai scontato, per chi sta dall’altra parte del banco – e l’abitudine di scaldare la tazzina nella salamandra prima di servire il caffè. Così si fa.

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