venerdì 11 Settembre 2026
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Oltrarno, si cambia: addio Filipepe, arriva San Niccolò 39

Avvicendamento in vista, nella ristorazione fiorentina: chiude i battenti Filipepe, storico ristorante di pesce di San Niccolò, e al suo posto arriva da inizio settembre San Niccolò 39. Non più solo pesce – che peserà comunque per il 75% – ma spazio anchea carne e mondo vegano. Dal tajine all’astice con le chips, ecco le prime indiscrezioni sul locale guidato da Paul Feakes

grigliata mista Filipepe

Avvicendamento in vista, nella ristorazione fiorentina vocata al pesce: proprio nel momento in cui la città sembra riscorprire il piacere di servire una cucina di ispirazione marina, ecco che chiude i battenti Filipepe, storico ristorante di pesce di San Niccolò (di cui avevamo parlato qui), e al suo posto arriva da inizio settembre San Niccolò 39. Che nel frattempo (dall’estate 2017) ha cambiato gestione. Potete andare a questo link per leggere la nuova recensione

Ristorante Firenze Filipepe San Niccolò 39

L’addio – che poi addio non è, visto che mancano poche settimane alla riapertura – è stata comunicata via Facebook da Roberto Ciaramella, già patron del Filipepe: “Dopo numerosi anni di successi in san Niccolò è giunto il momento di prenderci un po’ di meritato riposo” l’esordio, che sembrava preludere a una nuova chiusura. Invece no, perché a luglio è già partita l’operazione che porterà all’apertura di San Niccolò 39. A guidare l’operazione insieme a Ciaramella è l’inglese Paul Feakes, con già alle spalle importanti collaborazioni con lo chef Fulvio Pierangelini e il ristorante Irene dell’hotel Savoy di Firenze, il cui menù è  – per l’appunto – firmato dall’ex guru del Gambero Rosso.

Paul Feakes

“Inizieremo intorno all’8 settembre, ma una vera inaugurazione non avrà luogo prima di fine mese. Il nuovo ristorante -spiega Paul Feakes, in Italia da ormai sette anni – avrà come chef il giovane Vanni Romoli: non verrà servito più soltanto pesce, che però continuerà a pesare sul menù per un buon 75%. Rispetto a prima ci sarà spazio anche a carne e mondo vegano. La nostra idea è di non concentrarci solo sul pesce bensì mantenere quello di qualità, col pescato del giorno, ma affiancargli anche altro, dal filetto alle insalate. Avremo cibo toscano, semplice ma sofisticato (basti pensare all’hamburger di merluzzo, che promette di essere un must dl ristorante) in un’atmosfera all’insegna del relax: l’arredamento resta simile, ma sensibilmente più informale. La carta dei vini – conclude Paul – sarà corta: voglio presentare ai nostri clienti ogni mese etichette di piccole aziende, non mi piace l’idea di una carta che resti uguale per anni”.

Tutti i fine settimana allungato, il San Niccolò 39 presenterà una serie di appuntamenti fissi: ogni giovedì sera toccherà alle tajine diverse, perché in cucina hanno una ragazza marocchina; ogni venerdì sarà la volta di piatti con la mozzarella campana, a rimarcare il collegamento di Roberto Ciaramella con le produzioni locali; ogni sabato infine spazio all’astice sulla griglia, con chips e maionese di limone fatta in casa.

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