L’evoluzione di Panino Tondo, dal menù standard a quello random

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Dopo quasi 8 anni Samuele Gallori, precursore dei panini consegnati a domicilio, cambia strategia: il menù standard di Panino Tondo cede il passo a proposte che variano ogni giorno in base a ciò che si trova al mercato. Con un obiettivo: aprire in centro (ma col pesce)

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A suo modo, è stato un precursore. Quando ancora gli unici pasti che venivano consegnati a domicilio erano le pizze e il riso alla cantonese – nell’era precedente a Foodora, Deliveroo, Just Eat, ecc… – già Samuele Gallori e il suo Panino Tondo consegnavano nelle case hamburger e hotdog. Naturalmente, in questi casi la strategia è quella McDonald’s style, ossia consegna veloce e prodotto il più replicabile e lineare possibile. In altre parole, un panino formalmente ineccepibile, di qualità ma decisamente standardizzato. E che non si tratti di un giudizio di valore né di una scelta discutibile lo dimostrano i milioni di clienti giornalieri delle catene di fast-food in ogni angolo del pianeta.

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Però per Samuele è giunto il momento di un cambio di strategia, di un’inversione di tendenza. Se dal 2011 al 2017 circa l’80% del fatturato arrivava dal web o dalle telefonate, lasciando solo al residuo 20% la possibilità di qualche variazione su tema, da un po’ di tempo – in coincidenza con un abbassamento della quota di utenti web e telefonici – la strada è quella di affiancare alla parte di menù “standard” una serie di proposte che variano con cadenza quotidiana, sempre considerando volumi da circa 400 panini e 600 porzioni di patatine venduti al giorno.

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Una sorta di menù del giorno in sei alternative che varia in base a ciò che i fornitori dei quattro locali afferenti al Panino Tondo trovano ogni giorno per rifornire le strutture di via Montebello, piazza Giorgini (Ristorantino di Pesce), Lastra a Signa (via Livornese 165) e Sesto Fiorentino (via Gramsci 169). Oltre a rifare il look al locale, Simone Gallori ha quindi deciso per un cambio di passo che – per sua stessa ammissione – potrebbe portare a un’apertura in centro a Firenze, ma solo nel campo del pesce. Sul versante del panino, invece, l’orizzonte si sposta su Milano dove sono già aperte alcune trattative.

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Di base restano immutate le caratteristiche del Panino Tondo – preparazioni espresse, ingredienti freschi e stagionali – ma accanto ai più classici panini, da oggi è possibile scegliere tra piatti del giorno “à la carte”, tra insoliti burger dalle influenze fusion, come il Curryburger con zucchine e curry, o ispirati ai piatti regionali di altre regioni, come il Siracusa, con pomodori secchi, melanzane e ricotta salata. Tra le proposte del giorno anche originali bagel e insalate come quella veg, con verdure grigliate, crema di olive, olive taggiasche, pomodoro e fiori di zucca.

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Sul fronte burger scegli la carne, tra 100% Chianina IGP Certificata, bovino 100% toscano e pollo (grigliato o cotoletta), scegli la misura (100 o 200 gr) e personalizzi la ricetta. Otto le combinazioni in carta tra cui Classico, Cheeseburger, BBQ e America, con salsa cheddar, bacon e anelli di cipolla fritti, ma anche il Grigliato di Cinta, arricchito da pancetta di cinta grigliata e insalata di campo, il Chianina, con pecorino, marinatura di salvia e rosmarino e pancetta scottata, e il Diavoletto, insaporito da salsa piccante con jalapeno e habanero. In alternativa alla carne si può provare un felafel integrale con hummus di ceci home made o un bagel al salmone.

 

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itreforchettieri.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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