lunedì 26 Ottobre 2026
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Non solo Oltrarno: la Pescatoria e la scommessa della Rive Droite fiorentina

La Pescatoria mira a essere più di un ristorante di pesce: la scommessa dell’imprenditore fiorentino Enrico Verrechia guarda al rilancio del Di Qua d’Arno gastronomico per far da sponda a un San Frediano sempre più affollato

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In principio fu Parigi e soprattutto la Senna. La barriera naturale del fiume più di ogni altra cosa ha delimitato le diverse identità dei quartieri, confinando da un lato la parte classica e produttiva della città, e dall’altro il quartiere più popolare e più abbordabile al popolo. Poi in un processo di gentrificazione ante litteram, precedente alla creazione della parola stessa, la Rive Gauche parigina si è riempita di studenti, artisti, poeti e fascino, fino a diventare la parte più ambita della città, quella dove “bisogna essere”.

Firenze, città che ha più tratti francesi di quanto ci piaccia ammettere (gli abbiamo prestato una regina, ci hanno restituito un giglio), non ha vissuto un processo dissimile. Il popolarissimo quartiere di San Frediano ha negli ultimi anni vissuto una vera e propria riscoperta, soprattutto attraverso un’altra forma d’arte – quella culinaria – che ha portato a un crescente numero di aperture e di locali, fino alla consacrazione ad quartiere più cool del mondo.

Se da un lato questo fenomeno è encomiabile, dall’altro si è trasformato in un’arma a doppio taglio, facendo diventare tutte le attività e le botteghe storiche del quartiere votate solamente alla ristorazione (in tutte le sue forme) e forse svuotando un po’ San Frediano della sua vera anima. Ma non solo. L’altra faccia della medaglia è stata l’incapacità dell’imprenditoria ristorativa nostrana di puntare su altre zone, lasciando scoperta l’offerta enogastronomica di interi quartieri, che di conseguenza hanno finito per svalutarsi, come immagine e come pubblico.

pescatoria firenze

Per fortuna ci sono ancora belle eccezioni, imprenditori che decidono di fare da apripista nel rilancio di quartieri tanto centrali quanto forse dimenticati dai più. È il caso di La Pescatoria, nuovissima apertura a opera di Enrico Verrechia, storico imprenditore della ristorazione a Firenze, che ha deciso di puntare su via Palazzuolo.

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Ci troviamo in realtà a pochi passi dal cuore della movida fiorentina, a poco più di un ponte sull’Arno di distanza, eppure prima di questa apertura la Rive Droite pareva  fosse stata un po’ dimenticata. Nell’elegante ristorante di pesce gestito da Giuseppe Gangiano infatti, si può gustare una cena a base dei sapori del mare, grazie all’interpretazione dello chef Aldo Ventre, o semplicemente gustare un aperitivo a base di bollicine (o gin tonic) e crudité (o se preferite, ostriche). L’ampia scelta di pesce fresco, esposto fin dall’entrata, non può che invogliare e far sognare di essere in riva al mare piuttosto che sulla rive destra del più manzoniano dei fiumi.

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La scommessa è lanciata, ed è un bene. Se tra qualche anno l’attenzione dei buongustai sarà anche sulla Rive Droite dell’Arno, il merito non può che essere attribuito a pionieri come La Pescatoria che per primi hanno accettato la scommessa di portare la ristorazione del nuovo millennio anche Di Qua D’Arno.

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