Da vent’anni su Cortona brilla la stella del Falconiere della lady chef Silvia Baracchi, che si definisce orgogliosamente etrusca

silvia baracchi il falconiere

Vent’anni di stella Michelin, nel cielo di Cortona. È dal 2002 che sul Falconiere spende la stella assegnata dalla prestigiosa ‘Rossa’ all’accogliente ristorante alla cui guida vi è da sempre la gentile e dinamica lady chef e patron, Silvia Regi Baracchi. Una conferma che cade in un anno particolarmente difficile, e per questo ancor più gratificante.

silvia baracchi

Nata a Perugia, ma cresciuta nel cuore della città toscana, Silvia Baracchi si dichiara orgogliosamente ‘Etrusca’. Dalla famiglia di ristoratori ha ereditato la passione per la buona tavola, la sensibilità per le tradizioni e l’arte dell’accoglienza, mentre l’energia positiva del Falconiere ha ispirato, giorno per giorno, il suo stile culinario e dell’ospitalità.

La conferma per il 2022 della stella Michelin al Falconiere è la simbiosi perfetta di una location da sogno e una signora, Silvia, che insieme alla sua famiglia ha costruito con umiltà e passione un sancta sanctorum dell’ospitalità in terra d’Etruria. Nel ristorante “La Limonaia” viene servita una prelibata cucina del territorio, curata personalmente da Silvia con l’aiuto dell’executive chef Richard Titi, unita a gradevoli pietanze extramoenia, il tutto all’insegna di tradizione e innovazione.

Una cucina, quella di Silvia, che partendo dalla tradizione trova sempre un giusto equilibrio tra gusto e leggerezza grazie al tipo di cottura e alla genuinità dei prodotti usati. “È la scelta dell’ingrediente di stagione che di per sé è migliore e fragrante. Scelta alla quale uniamo anche altri accorgimenti – ricorda Silvia – come l’uso di strumenti di cottura adeguati, tecniche di cucina come il sottovuoto, la bassa temperatura e la cottura a vapore”.

“Inoltre – continua Silvia Baracchi – nella nostra cucina non manca mai un filo di olio extravergine di oliva della nostra azienda Baracchi, un condimento di grandi qualità e basilare proprietà organolettiche. Tutto questo deve essere legato ad una grande passione, oltre che da una snella e vivace manualità per interpretare al meglio piatti di grande respiro che danno piacere e gioia al palato di tutti”.

silvia baracchi

Grande attenzione viene riservata, oltre che a una dettagliata carta delle acque minerali, a vini di grandi e pregiate aziende, uniti ad una selezione della cantina di famiglia, Baracchi. Il Falconiere, un relais al cui interno sopravvive ancora la cortesia dei gentiluomini toscani, nobili sia per antiche progenie che per le buone azioni compiute in difesa del prossimo.

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Laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali e nazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli, il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il premio ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson' ed ultimo (2019) il Premio Giornalistico Città di Cherasco. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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