Alla finale della Sina Chef’s Cup 2020 il giovane chef romano ha superato di due punti Andrea Larossa (Alba): la sfida tra stellati sul terreno del connubio tra food e design ha chiuso la 7° edizione del torneo

Alla fine Pollock l’ha spuntata sul fascino regale della porpora. O meglio, il piatto ispirato a Jackson Pollock con cui lo chef romano Andrea Pasqualucci si è presentato alla finale della Sina Chef’s Cup 2020 ha avuto la meglio sulle variazioni “Ultrapurple” su tema della porpora dello sfidante Andrea Larossa.

La finale della competizione tra coppie di chef stellati, giunta alla 7° edizione e andata in scena al ristorante “Il Giardino” dell’hotel SINA Villa Medici di Firenze, si giocava sul tema del design e vedeva opposti i due ristoratori che avevano già vinto la tappa romana: con il suo antipasto “Baccalart”, lo chef Andrea Pasqualucci del ristorante Moma di Roma (una stella Michelin) aveva ottenuto il punteggio più alto (96/100), incalzato a stretta distanza dal collega Andrea Larossa dell’omonimo ristorante di Alba (una stella Michelin) con la ricetta del secondo intitolato “Ultrapurple” e ispirato al pigmento color porpora.

Sina Chef's Cup 2020

Alla giuria – formata dal sottoscritto, il blogger Jacopo Mariutti e Chiara Aiazzi di Identità Golose, e chiamata a valutare aderenza al tema scelto, bontà del piatto, rapporto qualità/prezzo, valore estetico e artistico – i due chef hanno servito i piatti realizzati live davanti agli ospiti del Grand Hotel Villa Medici.

L’antipasto richiama i più celebri quadri realizzati da Pollock con la tecnica del dripping (già ripresa a suo tempo da Gualtiero Marchesi nel suo dripping di pesce, qui), con una base di baccalà mantecato su cui lo chef ha lasciato cadere gocce di quattro salse diverse: aglio nero, patate e limone, basilico e puttanesca, più peperone crusco. Un piatto equilibrato, in cui le salse sono state “pesate” nelle quantità per evitare che ognuna prevaricasse sia sulle altre che sul baccalà in sé, rimasto protagonista.

Dopo il primo piatto realizzato dallo chef resident Luigi Incrocci – un tortello con “simbiosi di colori” che richiama le origini mugellane dello chef e rende omaggio alle opere dell’artista Sandro Chia – ai fornelli è arrivato Andrea Larossa, da Alba, una stella Michelin per uno chef che il rapporto con la guida, in fondo, ce l’aveva scritto già nel cognome.

La scelta di chef Andrea Larossa è stata di preparare un secondo di piccione – un piatto “muscolare”, ossia ormai una prova di forza in cui gli chef, soprattutto quelli formatisi da Arnolfo a Colle Val d’Elsa, possono dare prova di abilità e tecnica – reso particolare dall’unione con le ciliegie, le arachidi al wasabi e lo Shiso, il basilico giapponese. Tutti colori che definiscono gradazioni di viola, dal porpora al granata, dal carmino al cremisi.

Sina Chef's Cup 2020

Infine, dopo il dolce affidato al pastry chef del Grand Hotel Villa Medici – l’Angolo senza spigoli omaggio all’arte di Simone Lingua – il momento del verdetto: un Andrea (Pasqualucci) l’ha spuntata sull’altro (Larossa) per soli due punti, anche in virtù della maggiore “fotografabilità” del piatto ispirato a Pollock.

Sina Chef's Cup 2020

Spenti i fornelli della settimana edizione di SINA Chef’s Cup Contest già si preparano le nuove sfide per la prossima edizione che parte da Roma il 25 febbraio al The Flair – Rooftop Restaurant del Sina Bernini Bristol con un nuovo tema d’ispirazione delle ricette: “i monumenti”. Ecco le tappe dell’ottava edizione:

  • 25 Febbraio – Roma: The Flair – Rooftop Restaurant (Sina Bernini Bristol)
  • 26 Marzo – Venezia: Antinoo’s Lounge and Restaurant (Sina Centurion Palace)
  • 28 Aprile – Firenze: Il Giardino (Sina Villa Medici)
  • 26 maggio – Viareggio: Ristorante La Conchiglia (Sina Astor)
  • 16 Giugno – Romano Canavese (Torino): Ristorante Le Scuderie (Sina Villa Matilde)
  • 23 Giugno – Perugia: Ristorante Collins’ (Sina Brufani)
  • 22 settembre – Parma: Ristorante Maxim’s (Sina Maria Luigia)
  • 20 Ottobre – Milano: Ristorante l’Opéra (Sina De La Ville)

La settima edizione di SINA Chef’s Cup Contest è stata realizzata con il supporto di: Diners Club, Ferrarelle, Prosecco Frattina, Azienda Agricola Lanciani, Scuola di cucina e pasticceria Les Chefs Blancs, Mirto Zedda Piras e Radio Godot.

 

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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