Taste 2019: la nostra selezione dei 13 assaggi più curiosi, sfiziosi e golosi

C’è il pecorino blu e il tartufo snack, il prosciutto arrosto e il cioccolato all’Erbaluce: ecco la nostra selezione dei 13 assaggi più curiosi, sfiziosi e golosi presenti tra gli stand della Stazione Leopolda per Taste 2019

Ogni anno, tra gli stand della Stazione Leopolda spuntano prodotti che vanno al di là dell’ordinario. Nuove linee, materie prime speciali, accostamenti inusuali o preparazioni innovative. Come ogni anno, ne abbiamo selezionate 13 per chi volesse approfittare di Taste 2019 per concedersi un viaggio attraverso le produzioni più sfiziose e golose d’Italia, selezionate con criteri legati esclusivamente alla valutazione critica di chi scrive. Eccole:

taste 2019 firenze

La Via del Tè

L’azienda fiorentina presenta una linea di tè ispirati alla città e chiamata – appunto – collezione Firenze: sei miscele profumate di tè a foglia intera che omaggiano i tesori fiorentini: Leggenda di Boboli, Il Segreto dei Medici, Santa Maria del Fiore, Appuntamento sul Ponte Vecchio, Il mistero della Venere e il Sogno di Michelangelo.

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II truffle crunch di Savini Tartufi

Per questa edizione l’azienda di Palaia ha scelto di presentare uno snack, semplice ma originale, adatto a tutti i momenti della giornata, il Truffle Crunch: sono noccioline tartufate e fritte, rivestite da una pasta super croccante. Gustoso e tartufato, ideale da gustare durante un aperitivo o una semplice pausa. In bustine da 120g, è acquistabile sia nei punti vendita Savini Tartufi (Mercato Centrale Firenze, Roma e tra poco anche Torino) che on line.

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Prosciutto arrosto Meggiolaro

È ormai un evergreen nelle nostre selezioni: dal Veneto arriva a Taste 2019 l’azienda veneta Meggiolaro, che presenta il suo iconico prosciutto cotto a bassa temperatura condito col sale blu di Persia. Realmente irresistibile.

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Oca Sforzesca

L’azienda di Vigevano produce salumi artigianali di pura oca seguendo antiche ricette lombarde, che affondano le loro origini anche nella tradizione ebraica. Sono infatti realizzati senza maiale, ed è un prodotto povero di grassi e di sale, ma ricco di acido oleico. Infine, un salume etico: le oche sono allevate a terra e con alimentazione naturale, senza ingozzamento.

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Capocollo di Martina Franca

Il salumificio Santoro di Cisternino (Brindisi) ha portato a Taste 2019 il suo capocollo di Martina Franca, prodotto nato da un’antica tradizione contadina che resistono fino ai giorni nostri. La sua particolarità è di essere marinato a lungo nel vino cotto e affumicato con la corteccia di Fragno, quercia tipica della val d’Itria.

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La crema di mojito delle Monfumine

Dalla provincia trevigiana arrivano a Taste 2019 una serie di confetture, chutney (d’arancia o di fichi) e creme, tra cui spicca quella di mojito: ottima per i caprini e la bresaola, viene utilizzata anche per variegare gelati e macedonie. I palati più audaci la possono usare sul pollo alla piastra o sul salmone affumicato.

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I cioccolatini Alpinluce

Prodotti da Giordano Cioccolato (già World record nel 2010 per la tavoletta di cioccolato più lunga), i cioccolatini hanno un guscio di cioccolato colato a mano che racchiude un invitante ripieno di crema cremino ed Erbaluce di Caluso passito Doc.

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I fichi con noci o cioccolato

Un classico della cucina meridionale sbarca al Taste 2019 grazie all’azienda cilentana Santomiele, che dal 1999 ha ripreso l’attività di famiglia di inizio Novecento e crea dolci trasformando il fico cultivar dottato essiccandolo al sole e farcendolo con noci o nocciole, oppure ricoprendolo con cioccolato. Una produzione artigianale limitata nei pezzi, non nel gusto.

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Il drink da passeggio Taccola

Dall’azienda toscana Taccola 1895 arrivano, oltre ai liquori presentati alla Leopolda da Chiara Taccola, una serie di drink “da passeggio”. Ci sono il punch (incluso quello al mandarino) ma anche lo spritz, il mojito o il Mi-To (Milano-Torino). Di gradazione non eccessiva e di dimensioni inferiori ai 100 ml, possono essere portati in viaggio. Come funziona? Premi, agita, bevi.

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I Paccasassi Rinci

L’azienda artigianale marchigiana Rinci ha presentato una specialità locale del Conero (di cui però fa menzione anche Shakespeare nel Re Lear), i Paccasassi in olio extravergine d’oliva. Si tratta di una pianta aromatica spontanea che cresce lungo le coste, meglio conosciuta come il finocchio marino o Erba di San Pietro: le foglie evocano sentori di limone, carota e finocchio.

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Gli oli Evo della Ranocchiaia

L’azienda olivicola di San Casciano in val di Pesa porta alla Stazione Leopolda i suoi oli extravergine d’oliva monocultivar (frantoio, leccino, pendolino, moraiolo, correggiolo, rossellino e leccio del corno), prima scelta di importanti chef del territorio, selezionati e prodotti da Gian Luca e Judyta.

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Renato Bosco – Pane Pizza Passione

Tra i prodotti che il veneto Renato Bosco ha portato a Taste 2019 non potevano mancare i pandori, dolci tipici della zona e ormai destagionalizzati, ma presentati in vesti inusuali: tra le varianti più curiose ci sono quelle con l’Amarone della Valpolicella, con il caffè e soprattutto con cacio & pepe, più una spruzzata di polvere di peperone crusco al posto dello zucchero a velo.

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I biscotti di legumi Legù

Sembrano “normali” biscotti ma sono realizzati usando al 100% legumi. Ideali per una serie lunghissima di categorie – dai bambini ai diabetici, dai celiaci ai vegani fino agli sportivi e a chi è a dieta – offrono anche la pasta, con pochi carboidrati e tante proteine (il doppio rispetto al grano duro) e fibre.

Il Pecorino blu di Severino Becagli

Last but not least, l’azienda maremmana Severino Becagli porta a Taste 2019 una serie di prodotti – pecorino, cioccolato e birra – arricchiti con Alga Spirulina, definita dalla FAO il cibo del futuro. Coltivata in acqua dolce, ha un apporto proteico tre volte superiore alla carne di manzo, oltre a vitamine, sali minerali e antiossidanti. In purezza, fresca ricorda il tuorlo d’uovo mentre secca richiama il sapore dei semi di zucca.

Marco Gemelli

Marco Gemelli

Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.ilforchettiere.it, embrione del Forchettiere. Gestisce infine un Bed & Breakfast a Firenze (www.damilaflorence.com).

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