Dopo aver raccolto 1,528,054 yen nel 2018, la quarta edizione dell’evento benefico organizzato a Tokyo dal giornalista Masakatsu Ikeda ha di nuovo raggiunto il tutto esaurito. Un bellissimo esempio di solidarietà che passa dal cibo

Passano gli anni, ma la voglia di solidarietà per le zone terremotate del Centro Italia continua ad essere più forte che mai in tutto il mondo. Non c’è solo l’appuntamento che ogni anno organizziamo al Forte Belvedere come “Italian Chef Charity Night”, come stiamo per vedere.

Anche questo anno a Tokyo è andata in scena Amatriciana Day, giunta alla quarta edizione, che persegue lo scopo di aiutare le zone terremotate il 23 agosto 2016. Svoltasi a Karasuyama, Tokyo la giornata di raccolta fondi organizzata dal giornalista giapponese Masakatsu Ikeda ha riunito 40 chef giapponesi e italiani, che si sono alternati ai fornelli per preparare il piatto simbolo della ricostruzione dal terremoto, ovvero gli ”Spaghetti all’amatriciana” e non solo.

Ogni chef infatti ha altresì  proposto la sua specialità della cucina italiana, tra dolce e salato, fino al caffè espresso. Alla fine di una lunga giornata a cui sono accorsi centinaia di golosi, tutto il ricavato è stato donato alle zone terremotate tramite Ambasciata d’Italia in Giappone.

Sarebbe bello che non ci fosse più bisogno di iniziative di questo tipo, ma possiamo solo ringraziare i cittadini nipponici per aver dimostrato una volta di più quanto il cibo possa essere strumento di solidarietà.

 

Foto di Mad Mike VideoMaker

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Federico S. Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…