Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Certaldo a scoprire Chalet Parco di Canonica

Nella patria del poeta Giovanni Boccaccio si trova uno delle zone verdi più belle di tutta la Valdelsa. Si tratta del Parco collinare di Canonica, una piccola oasi naturale a disposizione della cittadinanza, dove i Certaldesi e i turisti possono godere di una giornata all’insegna del relax, grazie alle aree attrezzate per fare barbecue, i giochi per bambini e i percorsi trekking per i più sportivi. Percorrendo i viali di cipressi certaldesi si arriva allo Chalet Parco di Canonica.

Chalet Parco di Canonica

Questa struttura interna al parco, gestita fin dal 2008 grazie ad una consolidata sinergia positiva tra ProCiv Arci Certaldo (associazione locale che gestisce e cura il parco) e APS Fata Morgana, che cura la gestione del bar all’interno del parco, ha in breve tempo trasformato la struttura in un locale interessantissimo, oltre che in un laboratorio creativo per giovani bartender di successo. Un ricambio generazionale continuo, che ha visto nascere dietro il suo bancone alcuni dei migliori professionisti della zona, nonché oggi titolari di locali di spicco come “Salotto Negroni 1919” e “White Dog”.

Trovandosi all’interno di un parco, ed essendo di conseguenza aperto solo con la bella stagione – partendo da l’ultimo sabato di maggio a fino al termine di settembre – per lo Chalet Canonica quale migliore tipo di miscelazione proporre se non quella tropicale? Pina Colada e Punch la fanno da padroni, e vengono serviti sia in bicchiere che in sharing glass da condividere con gli amici. Dal 2016 il locale vanta anche un angolo Tiki Bar, intitolato “because Tiki is not Tropical”, per completare l’idea di una piccola vacanza gustativa anche per chi non ha la fortuna di poter volare ai tropici.  E visto lo spirito giovane e vacanziero, non mancano eventi musicali e serate a tema.

Chalet Parco di Canonica

Un’ultima curiosità: In fondo al parco sorge un misterioso casottino, il “Blind Pig”, chiuso su ogni lato. Da una fessura si possono solo vedere le mani guantate di un barman senza volto né nome che prepara cocktail. Una mini cocktail list (5 opzioni) è dedicata a questo bar misterioso, ed è possibile prenderli anche da asporto. Il nome viene dal proibizionismo americano, durante il quale il termine (letteralmente, “maiale cieco”) per indicare i bar segreti che continuavano a somministrare alcolici.

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Federico Bellanca
Federico Silvio Bellanca, nato l’ultima settimana del 1989 a Fiesole, reputa se stesso la risposta alla domanda di Raf “cosa resterà di questi anni 80”, e si crede simpatico ogni volta che fa questa battuta. Specialista in Marketing del settore Beverage, ha lavorato in quest'ambito per alcuni anni (soprattutto sul mercato francese), per poi passare a ruoli di responsabilità nelle vendite in diverse aziende spaziando dal vino alla birra fino ai prodotti food. Stregato dal fascino del giornalismo ha cominciato a scrivere per riviste tecniche nel 2015, prima su GDOnews e successivamente su Beverfood.com. A fine 2017 inizia a scrivere su il Forchettiere per raccontare la passione di tutti i protagonisti della ristorazione incontrati mentre cercava dati di mercato e trend di marketing. Ama i cocktail in cui gli ingredienti sono creati del bartender, i ristoranti che non fanno razzismo regionale nei vini e tutto quello che viene servito crudo o quasi. Odia i sorrisi forzati nelle foto , gli appassionati morbosi di un singolo prodotto e scrivere di se stesso in terza persona nelle biografie perché non riesce a farlo troppo seriamente…