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Coldiretti e Km Zero, una bella storia che continua. 
 Perché  spetta proprio alla Toscana il primato nazionale delle Botteghe di Campagna Amica. Con 20 aperture, le ultime a Bagno a Ripoli (prima Bottega fiorentina) e Marina di Massa, la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione. Funzionano come un tradizionale negozio di vicinato, accogliente, semplice, famigliare, più o meno grande a seconda degli spazi; la filosofia è però quella della filiera corta con tutti gli aspetti migliori e più convenienti della vendita diretta. Mettici poi dentro i vantaggi del km zero, una vastissima gamma di prodotti del Made in Italy che non possono mai mancare in casa e sane certezze come stagionalità, tracciabilità, sostenibilità, trasparenza, rapporto qualità-prezzo che hanno fatto della rete di Campagna Amica la più importante a livello nazionale. La prossima apertura che porterà a 21 le Botteghe in Toscana è in programma sabato 23 marzo a Borgo San Lorenzo in Via del Progresso, 15 con tanto di eventi ad accompagnare il vernissage (inizio ore 10).

Un segnale in controtendenza quello che arriva dalla Toscana, positivo, “anomalo” per certi versi rispetto al quadro generale economico dove il settore del commercio (e del turismo) ha perso 2200 imprese (circa 11mila posti di lavoro) in nove mesi (gennaio-settembre 2012). Un primato che Coldiretti motiva con la crescente consapevolezza del consumatore finale che ha imparato – sta imparando ed imparerà – a scegliere consapevolmente cosa mettere nel piatto. Da qui il trend felice, in progressione, che ha spinto Consorzio Agrari, imprenditori agricoli e privati cittadini a scommettere sulle Botteghe di Campagna Amica. “E’ un dato confortante ed incoraggiante, sicuramente in controtendenza – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana commentando il primato di Botteghe – che è figlio di due aspetti: che le imprese agricole investono, aprono Botteghe, ci credono nonostante la crisi e le difficoltà che anche nelle campagne stiamo vivendo, e che il consumatore finale premia quell’investimento e va ad acquistare quei prodotti. Con le Botteghe, i mercati, i punti vendita diretta portiamo il vero Made in Italy, i prodotti locali fino sotto casa”.
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Tra le tendenze emergenti in tempo d’inflazione, secondo l’indagine di Coldiretti, si evidenzia l`aumento di quanti acquistano prodotti locali (40%) con un balzo record del 23% in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore. Sono centinaia, migliaia ogni giorni, i toscani che fanno la spesa dai produttori attraverso sia le Botteghe, sia la rete dei mercati Campagna Amica, già 62, che settimanalmente e periodicamente popolano piazze, centri storici e spazi comuni con i prodotti del territorio. “Aderiscono alla nostra rete, solo in Toscana, oltre 500 aziende agricola – commenta Marcelli – con un incremento importante costante”.

Pensate per essere il luogo di acquisto ideale del consumatore finale, le Botteghe sono destinate a diventare uno strumento formidabile per le imprese agricole, cooperative, consorzi e anche privati.L’architettura commerciale si fonda infatti su quattro perni: Campagna Amica, la fondazione che dispone del marchio omonimo; Consorzio Produttori (società cooperativa agricola di cui è socia Coldiretti), lo strumento per realizzare la catena; l’imprenditore agricolo che offre il proprio prodotto e il titolare della Bottega che può essere un imprenditore agricolo singolo o associato o una cooperativa.  A fianco dei prodotti locali e tipici del territorio si possono acquistare, in veri e propri negozi marchiati Campagna Amica ospitati in aziende o in locali nel centro cittadino, anche le arance di Sicilia, i pelati di San Marzano Dop e il Parmigiano Reggiano per citare solo alcuni casi. Lo stesso varrà per i prodotti locali e toscani che potranno essere “esportati” ed acquistati, per esempio, a Catania come a Roma.

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Sugli scaffali delle Botteghe si può comprare la più incredibile varietà di prodotti del vero Made in Italy (a denominazione, biologico e non), dal prodotto fresco come gli ortaggi e la frutta appena raccolta nel campo, al pane alla pasta, ai formaggi e salumi, all’olio extravergine di oliva al vino, dalle confetture al miele fino alle farine, legumi, succhi di frutta. “Il successo del nostro progetto è dato dalla somma del successo delle nostre imprese. Noi sappiamo – ha concluso – dove vogliamo andare e sappiamo cosa dobbiamo fare per costruire reddito per le imprese”.

Per conoscere tutti gli appuntamenti e le sedi vai su www.campagnamica.it. Per saperne di più vai anche su www.toscana.coldiretti.it oppuresul profilo Facebook “Coldiretti Toscana”.

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