mercoledì 28 Ottobre 2026
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Vino: Fattoria Santo Stefano, tris di bottiglie nel Chianti Classico

Abbiamo conosciuto alcuni vini della Fattoria Santo Stefano, piccolo borgo situato sul crinale di una collina vicino a Greve in Chianti. Qui la famiglia Bendinelli produce vino e olio e gestisce un agriturismo

fattoria santo stefano

Un aperitivo in vigna e una cena nel giardino del borgo ha unito arte e musica con il buon cibo toscano e con tre vini prodotti dalla Fattoria Santo Stefano. Tra i filari di Sangiovese, pronto per la vendemmia, mentre l’artista Marco Burchi dipingeva una sua opera con la terra dell’azienda vitivinicola grazie a una particolare tecnica pittorica, abbiamo degustato 6 Rose – Rosato Toscano IGT 2019 in abbinamento a salumi e formaggi. Il nome è dedicato ai sei fratelli Bendinelli, la seconda generazione che, “prendendo il testimone” dai genitori, sta portando avanti il lavoro di Fattoria Santo Stefano.

“Ḕ un rosato fresco – spiega Elena Bendinelli – che sostituisce il bianco a base di Trebbiano estremamente apprezzato in estate”.Oltre al Sangiovese, vi troviamo anche Canaiolo e Colorino in piccole percentuali. Viene prodotto utilizzando la tecnica del salasso (consistente nel togliere una parte della quantità del mosto prima della fermentazione in modo da aumentare la percentuale di aromi e composti polifenolici), quindi fa sei mesi in acciaio prima di essere imbottigliato. Sangiovese da una parte e salasso dall’altra fanno sì che 6 Rose sia un vino robusto con una bella gradazione alcolica raggiungendo i 13 gradi. Colore rosa ciliegia, al naso appare fruttato, in particolare si sente la ciliegia croccante, e fiorito mentre al usto appare robusto con un tannino potente una bella freschezza e acidità. Ottimo come aperitivo, di questo rosato ne vengono prodotte circa mille bottiglie molto apprezzate dalla clientela internazionale.

fattoria santo stefano

In abbinamento ai piatti della tradizione chiantigiana, abbiamo degustato due Chianti Classico, di cui uno nella versione riserva. Il primo è stato Santo Stefano Chianti Classico DOCG 2016, il vino di punta dell’azienda con la maggiore produzione (circa 13 mila bottiglie). Prodotto con le uve migliori di Sangiovese e piccole percentuali 9/10%) di Canaiolo e Colorino vinificate in cemento e acciaio, per poi fare quattro mesi botte grande di rovere francese. In totale resta in cantina circa 18 mesi. “È un Chianti fresco, brioso – prosegue Elena Bendinelli – con la croccantezza del vino quasi monovitigno  Il 2016 è stata un’annata eccellente tanto da produrre anche la Riserva e la Gran Selezione, e non sempre è possibile”. Di colore rosso rubino con riflessi scuri, al naso ha i sentori tipici del Chinati: viola, rosa, frutti di bosco, note speziate dolci e di sottobosco. Al gusto mostra morbidezza, corpo, un tannino più soave grazie al passaggio in botte grande, acidità e una bella persistenza nel finale. “I vini di Greve in Chianti, e i nostri in particolare, sono minerali, balsamici e lonevi – ha spiegato Elena – Questo perché a nord i vigneti (situati a 730 metri) son protetti dalle colline, situate vicino alle montagne e dal Monte Collegalle”

Il terzo vino è il Drugo Chianti Classico Riserva DOCG 2014. “Quella fu un’annata faticosa, piovosa, anche se in questa parte di Chianti, dove il terreno è argilloso, ci fu un beneficio e non fu così penalizzante” prosegue Elena. Prodotto con 90% Sangiovese e 10% Cabernet-Sauvignon e Merlot per dare maggiore dolcezza e andare anche incontro ai gusti di un pubblico internazionale, ne vengono prodotte circa 9mila bottiglie. Nasce dalla migliore scelta di Sangiovese di un vigneto posto su un pendio collinare detto Querceto. L’esposizione a sud-ovest e una ventilazione dolce consentono una perfetta maturazione delle uve che ad ottobre dopo un’attenta raccolta a mano, da qui il carattere di “Cru”. Il vino fa passaggi in cemento, acciaio e legno. La fermentazione la fa metà in un tino di rovere da 60 quintali e l’altra metà in cemento. Poi il vino viene riassemblato e messo in botti di rovere media tostatura da 2.500 litri, dove affina per altri due anni; infine, una volta imbottigliato attende per circa 3 mesi la messa in commercio. Il nome, Drugo, nel gergo contadino toscano indica l’uomo forte e coraggioso, solitario, simile alla personalità di questo vino. Di colore rosso porpora intenso tendente al granato, ha un profumo floreale e fruttato con note balsamiche, di tabacco e cioccolata. Un bocca mostra un buon equilibrio tra la morbidezza del tannino e l’acidità, è un vino rotondo, complesso e con buona persistenza sul finale.

Fattoria Santo Stefano

via Collegalle 3,
Greve in Chianti (FI)
tel. 055 8572298
info@fattoriasantostefano.it

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