giovedì 10 Settembre 2026
HomeStorie e personaggiRiflessioni: cosa aspettarsi...

Riflessioni: cosa aspettarsi da un vino da 300 euro (più Iva) alla bottiglia?

Assaggiare un vino che esce dalla cantina a 300 euro + Iva la bottiglia è qualcosa che non capita tutti i giorni, almeno ai comuni mortali. È un’esperienza che mette a dura prova la capacità di giudizio e di analisi, a prescindere da ogni altra valutazione tecnica

foto4

Assaggiare un vino che esce dalla cantina a 300 euro (più Iva) la bottiglia è qualcosa che non capita tutti i giorni, almeno a noi comuni mortali. E’ un’esperienza – antropologica, prima ancora che enologica – che mette a dura prova la capacità di giudizio e di analisi, a prescindere da ogni altra valutazione tecnica. Se da un lato trovarsi nel bicchiere un vino così costoso ti fa sentire privilegiato per avere anche solo la possibilità di giudicarlo senza i condizionamenti del portafoglio (che invece modificherebbero inevitabilmente l’atteggiamento di chi ha appena sostenuto una simile spesa), dall’altro ti induce a porti alcune domande. E non mi riferisco a questioni etiche, a facili buonismi che esordiscono con valutazioni del tipo “In tempi di crisi chi può permettersi…” oppure “Sembra immorale che una bottiglia di vino costi così tanto….”. Liquido la questione ricordando che il prezzo, così come nel calcio, lo fa il mercato: se una bottiglia costa una certa cifra, evidentemente c’è qualcuno ben felice di spendere per acquistarla. Altrimenti la bordolese resta in cantina a prendere polvere, con buona pace di tutti.

bibi graetz

Torniamo alle domande, una in primis: sto per assaggiare un vino da 300 euro (più Iva), cosa mi aspetto? Se vini da 50 euro mi hanno fatto divertire parecchio ed altri non più cari di 100 euro mi hanno letteralmente entusiasmato, secondo questa regola una bottiglia di tale valore (pardon, prezzo) deve come minimo farmi urlare di godimento. E’ con pensieri di questo tenore che ieri sera ho affrontato una verticale di Colore di Bibi Graetz (2008, 2007, 2006, 2005, 2004, 2001) con differenti percentuali di Colorino, Canaiolo e – tranne il 2004 – anche Sangiovese.

6a

La risposta, non lo nego, è arrivata ma meno roboante ed epifanica di quanto mi aspettassi. Credevo che un vino da 300 euro mi alzasse l’asticella della memoria olfattiva e sensoriale, come accaduto tempo fa con un Masseto, ma non è stato così. Intendiamoci, il vino era ottimo, così come molti di quelli assaggiati la stessa sera (il Testamatta, la Cicala e soprattutto il Soffocone di Vincigliata, corposo e avvolgente al di là di facili doppi sensi) ma lo stacco con i vini “normali” non c’è stato. Allora ho compreso una piccola grande verità, confermata in seguito da esperti come Leonardo Romanelli e Stefano Tesi: fino a un certo punto è la qualità del vino a incidere sul prezzo, oltre quella soglia invece ci pensano il marketing, il packaging o comunque altri fattori che nulla o quasi hanno a che fare col vino in sé.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Il 21 settembre rinasce Bibite Corallo, un marchio scomparso da 60 anni. Un progetto no-profit che intreccia storia, gusto e recupero delle Terme del Corallo

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...

Arriva il gelato viola per celebrare i primi 100 anni della Fiorentina

Da oggi in piazza della Passera il gusto “Labaro Viola” che la pluripremiata maestra Cinzia Otri ha realizzato con yogurt di pecora bio e uva fragola del Mugello per i 100 anni della Fiorentina

Addio a Vittorio Frescobaldi, il marchese che ha traghettato il vino toscano nel mondo

Il mondo del vino italiano perde una delle sue figure più autorevoli e rappresentative. Si è spento nella notte Vittorio Frescobaldi, protagonista assoluto della rinascita e dell'affermazione internazionale dell'enologia toscana nel secondo Novecento e nei primi anni del Duemila. Esponente...