sabato 12 Settembre 2026
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Vino: Pagani de Marchi, 20 anni di vendemmie tra presente e futuro

L’azienda Pagani de Marchi (Casale Marittimo, Pisa) celebra le 20 vendemmie con una degustazione tra Milano, Roma e Firenze e annuncia novità in cantina e sulle etichette

pagani de marchi

Metti una famiglia svizzera che tanti anni fa ha acquistato una casa per le vacanze nella zona di Casale Marittimo in provincia di Pisa. Metti poi che la passione per i vini francesi abbia fatto sì che la casa e i terreni circostanti nel tempo vengano trasformati in azienda vinicola e che adesso si festeggi 20 anni d’attività.

pagani de marchi

È la storia di Pia Pagani de Marchi e di suo marito che hanno realizzato il loro sogno proprio nel 2000 iniziando a produrre i propri vini con la cantina Pagani de Marchi, da quando dopo alcuni scavi archeologici scoprirono una necropoli etrusca, a dimostrazione che la coltivazione della vite in loco fosse già praticata da millenni.

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In questi anni Pagani de Marchi si è evoluta cercando la qualità nella produzione dei vini ed è divenuta biologica 10 anni fa. Ora la gestione è passata a Matteo Pagani, uno dei tre figli di Pia con la volontà di proseguire il percorso avviato dai genitori di fare vini di qualità rispettando le radici del territorio. Ciò comporterà un cambiamento nella linea stilistica e di immagine dei vini: “Abbiamo voluto dare una svolta alle attività della cantina – spiega Matteo – cambiando la presentazione dei vini con nuove etichette e modifiche a livello di produzione, lasciando la strategia iniziale dei vini in purezza (tenendo lo storico ‘Casa Nocera’) e passando ai blend”.

pagani de marchi

Ed ecco allora, in collegamento virtuale tra Milano, Firenze e Roma, la degustazione guidata da Paolo Basso, in abbinamento ai piatti elaborati da “Il Liberty” di Milano, “Trattoria Da Burde” di Firenze e “Rimessa Roscioli” di Roma. Abbiamo assaggiato cinque vini, di cui tre future annate, griffate Pagani de Marchi.

pagani de marchi

Si è iniziato con Blumea 2020, Vermentino in purezza che affina tre mesi in acciaio e tre mesi in bottiglia. Di colore giallo paglierino intenso ha un bouquet aromatico composto da fiori gialli e bianchi freschi, da frutta gialla come la pesca e l’albicocca, leggere note di frutta esotica e, sul finale, arrivano la frutta secca e note agrumate. Al gusto il vino mostra tutta la sua freschezza e acidità ma anche la finezza e l’eleganza. Un vino minerale, sapido con una buona persistenza.

La degustazione è proseguita poi con Montaleo 2018, un blend di 70% Sangiovese, 15% Cabernet Sauvignon e 15% Merlot che affina 5-6 mesi in vasche inox e 5-6 mesi in bottiglia. Di colore rosso granato di media intensità, al naso si sentono l’amarena e i frutti rossi maturi, leggere note balsamiche e speziate (cannella e chiodi di garofano). Al gusta il vino appare di bella struttura, ricco, caldo, avvolgente, elegante e fine. I tannini sono morbidi, quasi setosi e rotondi e leggermente ruvidi grazie al Sangiovese.

A seguire Olmata 2018, un blend di 50% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon e 20 % Sangiovese e che sarà in commercio l’anno prossimo. I vitigni sono gli stessi del Montaleo ma con percentuali diverse. Inoltre affina 12 mesi in barrique di rovere, 20% di primo passaggio e 50%di 2° e 3° passaggio a cui segue 12 mesi in bottiglia.  Di colore rosso rubino al naso sa di frutti ossi maturi, si sentono note di iodio e salmastro, leggere note speziate di cannella, vaniglia e chiodi di garofano. Al gusto mostra forza, struttura, eleganza e finezza. Il Merlot dona la rotondità, il cabernet Sauvignon la persistenza e il Sangiovese i tannini poco morbidi e strutturati. Piacevole, sapido e minerale.

Il Principe Gurriero 2019 è il simbolo del nuovo corso aziendale: un vino in anfora prodotto con 60% Merlot e 40% Cabernet Sauvignon. Affina in anfora e in bottiglia. Il colore è rosso rubino intenso tendente al granato, al naso sa di frutti rossi e neri molto maturi, di macchia mediterranea e spezie. Al gusto appare deciso, ricco, caldo, con una bella acidità, tannini quasi astringenti e persistente. Il suo nome è dedicato al ritrovamento di una tomba etrusca di un principe guerriero nel cui interno c’era un set di degustazione di vino.

Infine, lo storico Casa Nocera 2015 di Pagani de Marchi, un Merlot in purezza che affina 18 mesi in barrique di rovere 50% nuove e 50% di 2° d 3° passaggio e poi altri 18 mesi in bottiglia. Di colore rosso rubino molto intenso, al naso si sento frutti neri molto maturi, note speziate dolci, cacao e note vegetali. Al gusto è fine, elegante, rotondo e avvolgente con tannini intensi e astringenti e persistente.

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