martedì 27 Ottobre 2026
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Vino, Ruffino sbarca a Bolgheri: acquistati tenuta e 15 ettari di vigneti

Da Pontassieve a Bolgheri: la casa vitivinicola Ruffino ha acquisito 15 ettari di vigneti e terreni nella DOC costiera livornese, con l’intenzione di produrre i principali vini bolgheresi

Ruffino Bolgheri

Il risiko delle cantine made in Tuscany regala un colpo di quelli destinati a far parlare: l’azienda vitivinicola Ruffino – storicamente legata a Pontassieve, da quasi un secolo e mezzo – ha appena acquisito 15 ettari di vigneti e terreni nella rinomata Bolgheri DOC (4 sulla via Bolgherese e 11 nell’area delle Sondraie), con l’intenzione di produrre i principali vini bolgheresi nella nuova Tenuta, che avrà una propria etichetta, e di realizzare prossimamente una cantina dedicata con relativo centro di ospitalità.

Ruffino Bolgheri

Si tratta di un ingresso importante, considerando che la DOC Bolgheri, sulla costa toscana livornese, conta solo 69 produttori ma è allo stesso tempo una delle più importanti aree vinicole al mondo, famosa per la produzione di grandi vini rossi toscani sia da vitigni autoctoni che internazionali. La prima vendemmia della nuova Tenuta Ruffino a Bolgheri sarà la 2023, con il proposito di avere i primi vini in commercio nel corso del 2025. Entro lo stesso anno non solo tutti i vigneti Ruffino saranno certificati biologici ma anche tutta la filiera produttiva sarà certificata sostenibile, inclusi i nuovi vigneti di Bolgheri, attualmente in conversione verso il biologico.

L’arrivo di Ruffino a Bolgheri con dei vigneti di proprietà segna un altro passo nell’ambiziosa trasformazione che l’azienda vinicola toscana sta intraprendendo. “Siamo in un momento storico per Ruffino. Abbiamo la volontà di crescere ulteriormente – spiega il presidente e ad di Ruffino, Sandro Sartor – fino a diventare un assoluto punto di riferimento dei vini toscani di alto prestigio. Impegno esplicitato nella ricerca della qualità senza compromessi, nell’attenzione alla sostenibilità, ambientale e produttiva, nella capacità di innovarsi nel solco della identità toscana. Attitudini che sono orgoglioso di asserire che ci appartengono da sempre. Questo investimento è una ulteriore risposta al nostro dogma di produrre vini di eccezionale qualità, senza trascurare l’impegno massimo e assoluto nei confronti dell’ambiente che mostra sempre più le sue fragilità”.

“Il nostro obiettivo – chiosa Maurizio Bogoni, Direttore delle Tenute Ruffino – è di esprimere il terroir di Bolgheri con vini strutturati e setosi, preservando altresì la classica eleganza toscana. Ci sentiamo custodi del territorio e vogliamo rispettare il complesso ecosistema di cui sono, e siamo, parte. Questa acquisizione è un importante progresso nel viaggio di Ruffino verso la sostenibilità e la viticoltura di qualità”.

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Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

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