Novità nel mondo della ristorazione: l’ex chef del Santo Graal e di Gurdulù per tre mesi a Signa. E Fabio Barbaglini diventa nuovo chef di Paszkowski
Riparte la ristorazione, ripartono le novità. Oltre al “raddoppio” del pizzaiolo Marco Manzi, di cui avevamo parlato qui, altre novità agitano le acque della scena fiorentina. Eccole:
Lo chef Gabriele Andreoni – ex Santo Graal ed ex Gurdulù – torna in pista, prendendo in mano la cucina di un chiringuito al parco dei Renai a Signa, dove per anni c’è stato un ristorante familiare popolare, in senso classico. Da adesso però torna a fare il chiringuito: resta sì la pizzeria, ma la cucina lavorerà come quella di un ristorante (antipasti, primi, secondi, dolci) senza però il servizio al tavolo. Ordini alla cassa, il vassoio con l’ordinazione viene consegnata appena pronta e poi consumata a mo’ di take away sui tavoli all’aperto. Niente panini e street food, ma la cucina di Gabriele Andreoni. “Quando ho visto il posto l’idea di applicare il fine dining alla filosofia ristorativa del chiringuito mi ha divertito molto”. Il divertissement estivo dello chef durerà per circa tre mesi, poi si vedrà.
Dal canto suo, lo chef Fabio Barbaglini passa a guidare la cucina del Caffè Concerto Paszkowski, appena riaperto dopo un’importante ristrutturazione e nel rispetto dei vincoli dettati dalla Soprintendenza delle Belle Arti (ne avevamo parlato qui). La proposta gastronomica elaborata dallo chef vuole introdurre “uno stile più contemporaneo e trasversale, senza mai snaturare l’identità del Caffè storico”. La proposta è composta da un menu all day disponibile nell’arco di tutta la giornata e caratterizzato da snack, toast e piatti semplici e veloci, più un daily menu per un pranzo veloce, sano, di stagione e servito al tavolo e infine un’offerta più elaborata e formale per la cena.
Sul fronte delle riaperture, invece, se Essenziale di Simone Cipriani ha già annunciato di voler restare chiuso fino a settembre, sembra che anche Gurdulù in Oltrarno e il Golden View in via de’ Bardi siano dello stesso avviso. E la lista pare destinata ad allungarsi ulteriormente. Invece un gruppo importante della ristorazione fiorentina perde pezzi, e una delle sue strutture, SteakHome Firenze – in Corso Tintori, vocata alla bistecca alla fiorentina – sembra destinata a non riaprire, almeno nel breve periodo. Riaprirà sì, ma non in Corso Tintori. Nel frattempo, le bistecche verranno portate all’interno di FoodyFarm, che riapre da lunedì.




