mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeNewsAzzurri... in punta...

Azzurri… in punta di coltello: l’Italia ai Mondiali di macelleria negli Usa

Il team azzurro si presenta ai Mondiali di macelleria di Sacramento (Usa) da campione d’Europa e parte con i favori del pronostico. Merito anche di una tradizione non scolastica ma familiare

Diciamoci la verità, se non fosse stato per la mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali del Qatar – e non è poco, vista la duplice debacle – il biennio 2021/2022 sarebbe da incorniciare, per le Nazionali azzurre. Tutte. Inclusa quella dei macellai, diventata campione d’Europa lo scorso novembre. E nel biennio d’oro per gli atleti azzurri nelle competizioni internazionali, chissà che anche i Mondiali di macelleria alla fine non sentano risuonare l’inno di Mameli.

mondiali di macelleria

Tra una manciata di giorni la Nazionale italiana Macellai atterrerà a Sacramento, in California, per partecipare al World Butchers’ Challenge, e il team azzurro si presenta ai nastri di partenza non solo da campione d’Europa in carica, ma anche “spinto” dai successi dell’Italia agli Europei di calcio (Londra), di nuoto (Roma) e di atletica (Monaco). L’evento – in scena tra il 31 agosto e il 4 settembre – ci vede partire coi favori del pronostico, ma trionfare non sarà semplice: davanti a 20mila persone si confronteranno 16 nazionali, chiamate a realizzare un’intera vetrina “a tema” nel minor tempo possibile partendo dalle carni da disossare.

mondiali di macelleria

Avevamo già raccontato come si disputano queste competizioni: come in una squadra di calcio esistono portieri, difensori e attaccanti, anche tra gli azzurri della macelleria i ruoli – sempre in punta di coltello, of course – sono distinti, e mescolano figure poco familiari al grande pubblico, come il disossatore o il creativo, con ruoli dai nomi più aderenti al gergo calcistico, come il rifinitore o il regista. La nazionale si compone di 13 artigiani di cui 7 senior: Francesco Camassa, Andrea Laganga, Gianni Giardina, Mara La Bella, Orlando Di Mario, Davide Cecconi e Roberto Passaretta. I gruppi degli apprendisti e dei giovani contano invece 3 elementi ciascuno (Anna Moretti, Simone Di Ciano e Marco Iuculano tra i primi, Martino De Mita, Claudio Fidone e Daniele Gargano per i secondi).

“Non è importante solo la tecnica – conferma il maremmano Andrea Laganga – ma insieme a preparazione e conoscenza serve la predisposizione alla competizione e al gioco di squadra. La logistica non gioca a favore delle squadre europee: la difficoltà di spedire materiale negli Usa, tra costi e restrizioni del caso, ci potrebbe limitare nella scenografia complessiva, uno dei criteri che pesa sul giudizio totale. Punteremo quindi sopratutto sullo stile e la professionalità che ci contraddistingue: la nostra non è una formazione scolastica come accade in altri Paesi, ma prettamente familiare, tramandata da generazioni”.

mondiali di macelleria

Dopo i primi due giorni di ambientamento, dal terzo avranno finalmente inizio le gare: prima gareggeranno i più giovani, poi si sfideranno i Senior ovvero i migliori macellai al mondo. L’Italia partecipa ai Mondiali per la seconda volta dopo la prima esperienza di Belfast 2018. Allora hanno gareggiato solo i senior e l’unico premio è andato a Francesco Camassa, inserito nel World Team 2018. Questa volta gli azzurri sognano di portare tutta la squadra sul gradino più alto del podio.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

ARTICOLI SIMILI

Da Une a Casa Vissani, passando per Coro, Elementi e Trippini: la guida Ristoranti d’Italia fotografa una regione gastronomica articolata, dove accanto alle insegne più consolidate trovano spazio indirizzi contemporanei e realtà legate al territorio. Ecco tutti i locali premiati con Due e Una Forchetta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.