martedì 27 Ottobre 2026
HomeLibri/cine/tv"Spiriti" di Daniela...

“Spiriti” di Daniela Garcea. Il libro per imparare a bere bene

Conoscere gli alcolici per bere con consapevolezza: questo lo scopo di “Spiriti” di Daniela Garcea (ed. Effequ)

Lo diamo talmente per scontato che spesso questo fatto elementare sfugge all’osservazione: i bar – qualsiasi ne sia la taglia, la struttura, il funzionamento – sono luoghi di socialità che gravitano intorno al consumo di alcolici. Anche quando, nei nostri peggiori momenti, siamo seduti da soli al bancone con davanti un bicchiere in cui annegare i dispiaceri, stiamo in realtà cercando un rapporto, una relazione – anche se fosse solo con chi ci serve da bere.

Il bar non ci porta i ricordi, ma i ricordi ci portano sempre al bar

O, come diceva Charles Bukowski, “il bar non porta i ricordi, ma i ricordi portano sempre al bar” (sì, Bukowski, e non Vinicio Capossela…).

Tanto vale provare a capirci qualcosa. Ecco lo scopo di un libro come quello di Daniela Garcea, che di professione aiuta bar e bartender a fare bene il proprio lavoro.

Spririti. Bere molto consapevolmente, edito da Effequ, è un libro che va conservato accanto alle bottiglie che abbiamo in casa. Idealmente, su di uno scaffale ben fornito; in alternativa, da portar con sé nelle nostre visite al bar. La ragione è che non si tratta né di un manuale in senso stretto né di divagazioni modaiole e superficiali. Si tratta piuttosto di una guida ragionata ed equilibrata a tutte le categorie di spirits che possiamo possedere o più probabilmente incontrare sulle mensole specchiate del nostro locale di fiducia.

Daniela Garcea racconta, con leggerezza e precisione allo stesso tempo, la storia, la produzione e gli aneddoti più significativi per ciascuna categoria di alcolico, dalle grappe al rum, dagli amari ai whisky. Chi scrive, fanatico dei distillati messicani, ed uso a leggere in rete le peggiori fesserie intorno a tequila e mezcal, ha fatto le pulci al capitolo relativo e con felice sorpresa ha trovato rigore delle informazioni ben accoppiato alla passione per le bevande di agave.

Spiriti di Daniela Garcea

Gilles Deleuze diceva che l’alcolista è colui che cerca disperatamente il penultimo bicchiere, ossia quello precedente al bicchiere che ne causerebbe il crollo, la sconfitta, la sbronza irrecuperabile. E miseramente fallisce ogni volta. Come qualcuno brillo ma non sbronzo, in un elegante e gioioso gioco di equilibrio tra informazione e passione, Daniela Garcea esplora il mondo degli spirits, senza la spocchia degli addetti al settore ma anche senza superficialità, facendo così incontrare produttori e avventori intorno alle storie che ciascuna bottiglia contiene. Ecco perché dicevamo che Spiriti è un libro che dobbiamo portare con noi al bar: perchè è un invito alla scoperta, allo sviluppo di un gusto affatto personale e soprattutto alla consapevolezza, come suggerisce il felicemente ambiguo sottotitolo. In fondo è vero: si può bere molto, consapevolmente oppure bere molto consapevolmente. Ed è in quella virgola – o meglio, nella sua mancanza – che sta la cifra di un libro ricco ed equilibrato, rigoroso e passionale, sintetico e scopritore di nuovi diletti.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

ARTICOLI SIMILI

Rifiutare un pezzo di carne può significare cose molto diverse: può essere una prescrizione religiosa, una forma di disciplina del corpo, una scelta dettata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.