martedì 22 Settembre 2026
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Libri: “Il Bardiccio” di Alessandro Sarti, storia toscana di un insaccato ribelle

Presentata a Firenze la nuova versione de "Il Bardiccio, storia e ricette di un insaccato ribelle" di Alessandro Sarti (ed. Polistampa)

Non chiamatelo una salsiccia “povera”: il bardiccio, salume tipico della Valdisieve e del Chianti Rufina, racconta in ogni aroma e in ogni boccone l’identità di un territorio unico. Ne avevamo parlato qui, anche a proposito della sua versione britannica: preparata con mani esperte e con ingredienti che portano il segno della terra, questa specialità viene oggi riscoperta dagli chef più attenti. A raccontare di storie e ricette legate al Bardiccio è ancora una volta Alessandro Sarti, che replica quanto già dato alle stampe nel 2016 e realizza un nuovo volume sull’argomento.

Si tratta di Il Bardiccio: storie e ricette di un insaccato ribelle (ed. Polistampa) in cui il regista Alessandro Sarti rimette al centro uno dei simboli più veraci della Valdisieve. Quasi dieci anni dopo la prima uscita, il libro torna in libreria in una veste completamente rinnovata, attualizzata nei contenuti e nello sguardo: un omaggio a un insaccato popolare che, grazie anche al lavoro divulgativo di Sarti, ha ormai valicato i confini regionali. Non solo ricette e aneddoti: l’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare un territorio, le sue comunità e la sua memoria gastronomica. Il tutto con una finalità solidale, perché – come ha annunciato l’autore – i proventi del libro saranno interamente devoluti a Zia Caterina e al suo taxi Milano 25, da anni punto di riferimento per tanti ragazzi colpiti da gravi malattie.Alla presentazione – avvenuta al Media Center Sassoli di Palazzo del Pegaso – sono intervenuti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale, le consigliere Serena Spinelli e Francesco Casini, il vicesindaco di Pelago Giacomo Bracaglia, l’esperta di cucina Luisanna Messeri, e naturalmente l’autore. Presente anche il vignettista Lido Contemori, autore delle illustrazioni che impreziosiscono il volume. «Questa pubblicazione – spiega la Saccardi – racconta un prodotto che si lega in modo naturale alle eccellenze del Chianti Rufina. Il bardiccio è memoria viva: parla dei nostri nonni, delle tradizioni contadine e di una Toscana che riconosci nel primo assaggio». Sarti, da parte sua, rivendica il carattere narrativo del volume: «Ho romanzato la storia del bardiccio, intrecciandola a figure come Ghiberti, Giotto, Dante. Lido Contemori ha illustrato tutto con immagini eloquenti. E poi ci sono sessanta ricette che mostrano come questo insaccato abbia attraversato i secoli restando fedele a sé stesso».

Alessandro Sarti e Luisanna Messeri

Il vicesindaco Bracaglia ricorda come il bardiccio sia diventato «protagonista nelle trattorie, nelle pizzerie, nelle sagre, fino a comparire nei ristoranti stellati e persino in importanti programmi televisivi», mentre per la cuoca e volto tv Luisanna Messeri, che entra nel merito gastronomico: «Il bardiccio è potente, va trattato con rispetto. Io lo amo con la zucca rossa, ma funziona anche con cavolo, verza, broccoli: serve equilibrio, un abbinamento che domi la sua prepotenza. È un patrimonio da proteggere e far conoscere al grande pubblico».

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Silvia Casagrande
Silvia Casagrande
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

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