La Pasqua segna ogni anno un passaggio naturale verso la primavera. Le giornate si allungano, cambiano i ritmi e anche a tavola si iniziano a vedere ingredienti diversi, più freschi e legati alla stagione. In Toscana, questo momento è particolarmente interessante perché coinvolge non solo la natura, ma anche il modo di vivere il territorio.

Ristoranti, hotel e realtà gastronomiche riaprono i battenti dopo la pausa invernale e colgono quest’occasione per rinnovare la propria offerta, puntando su freschezza, prodotti locali e attività legate alla stagione. Ne nasce un insieme di esperienze che uniscono cucina, paesaggio e momenti di condivisione perfetti per il periodo pasquale.
Riapre il Caffè Gilli in piazza della Repubblica

Situato in piazza della Repubblica, è da sempre un punto di riferimento per la città e per la sua tradizione dolciaria. Dopo essere rimasto chiuso per un significativo restyling, riapre i battenti il 24 marzo e in occasione della Pasqua propone una collezione esclusiva di dolci artigianali. Sotto la guida del maestro Massimo Davitti insieme a Ivan Santoro, protagonista assoluta è la colomba, con doppio impasto e lievitazione naturale di 36 ore con lievito madre. Le varianti spaziano dalla tradizionale, con arancia candita e vaniglia, a quella al pistacchio, fino alla proposta al cioccolato, offrendo interpretazioni diverse ma sempre coerenti con lo stile della casa. A completare l’offerta, uova e soggetti pasquali in cioccolato.
La Pasqua a Tivoli Palazzo Gaddi Firenze

Nel cuore di Firenze, a pochi passi da Duomo, Cappelle Medicee e Uffizi, Il Milton Bistrot fa parte dell’offerta gastronomica del Tivoli Palazzo Gaddi insieme al ristorante Terrae, la terrazza Aria e la Tea Room. Qui per le festività pasquali arriva un menu firmato dalla chef patron Iside De Cesare insieme al resident chef Salvatore Canargiu, che si sviluppa tra Pasqua e Pasquetta con piatti differenti ma accomunati da una forte attenzione alla stagionalità e ai prodotti tipici del periodo. Le preparazioni mettono in risalto ingredienti primaverili attraverso combinazioni equilibrate, come nel caso del semifreddo alla ricotta con gelato alla colomba o della cotoletta di agnello cotta sui carboni, accompagnata da elementi vegetali. Il risultato è un percorso gastronomico che dialoga con la tradizione ma la rilegge in chiave contemporanea.
La Pasqua al The Hoxton Florence

All’interno di un contesto dinamico e contemporaneo, il ristorante Alassio propone un family brunch pensato per il periodo pasquale, caratterizzato da una formula BBQ che richiama momenti di convivialità all’aria aperta. I piatti, ispirati alla tradizione italiana e firmati dallo chef Filippo Fondatori, vengono presentati in chiave accessibile e informale, mantenendo però attenzione alla qualità e alla stagionalità. A Pasquetta l’esperienza si arricchisce ulteriormente con brunch & BBQ accompagnato da un DJ set in terrazza, creando un’atmosfera festosa e rilassata. La proposta gastronomica include gigliate miste, dolci come la colomba con gelato alla crema e una selezione di cocktail, tra cui mimosa e bellini, che contribuiscono a definire un momento di condivisione
La Pasqua al Serrae Villa Fiesole

Situato sulle colline che circondano Firenze, il ristorante stellato Serrae si distingue per un’atmosfera intima e per un panorama che accompagna l’esperienza gastronomica in modo costante. All’interno della terrazza, lo chef Antonello Sardi sviluppa una proposta che nasce dall’osservazione diretta della natura e dei suoi ritmi, costruendo un menu incentrato su freschezza, colori e sulla “velocità” degli ingredienti, intesa come la loro breve durata stagionale. Questa visione si traduce in una cucina estremamente dinamica, capace di adattarsi continuamente e di restituire piatti armonici e profondi. Il percorso degustazione diventa così uno strumento per immergere il cliente nella stagione primaverile, non solo attraverso il gusto, ma anche attraverso una narrazione coerente con il paesaggio circostante.
La Pasqua a Villa La Massa (Bagno a Ripoli FI)

Questa villa del XIII secolo, immersa nel verde lungo l’Arno, riapre i battenti il 2 aprile e celebra la Pasqua con una proposta che combina ospitalità, natura e tradizione. Il soggiorno di due notti permette di vivere appieno gli spazi della dimora storica e dei suoi giardini, caratterizzati da alberi secolari e da un’atmosfera tranquilla e raccolta. Il brunch pasquale propone piatti classici reinterpretati, accompagnati da musica dal vivo che contribuisce a creare un ambiente conviviale. Accanto alla dimensione gastronomica, vengono organizzate attività pensate per tutte le età, come l’esposizione di uova pasquali e la caccia alle uova per i più piccoli. L’insieme di queste esperienze rende la permanenza un momento completo, in cui la primavera viene celebrata attraverso diversi linguaggi.
La Pasqua al Falconiere Relais & Spa (Cortona AR)

A Cortona, la dimora seicentesca che ospita il ristorante stellato Il Falconiere riapre il 27 marzo insieme al wine resort della famiglia Baracchi, segnando l’inizio della nuova stagione. Tra le novità 2026 emerge la realizzazione di un orto verticale, che rafforza ulteriormente il percorso verso la sostenibilità e consolida il legame diretto tra produzione agricola e cucina. Guidata dalla chef Silvia Baracchi, la proposta gastronomica si basa su ingredienti che arrivano direttamente dall’orto, riducendo sprechi e ottimizzando le risorse. Inoltre, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il ristorante introduce piatti ispirati ai valori francescani di essenzialità, rispetto della terra e armonia con la natura, offrendo una lettura simbolica e contemporanea della tradizione.
Pasqua a Palazzo Tiglio (San Pancrazio AR)

Situato nel borgo di San Pancrazio, questo palazzo nobiliare del XVII secolo riapre il 1° aprile e in occasione delle festività pasquali propone un’esperienza che unisce dimensione culturale e gastronomica. La celebrazione si articola attorno a due momenti principali: da un lato la mostra d’arte contemporanea di Anna den Drijver, ospitata nella chiesa di San Rocco dal 3 al 31 aprile, dall’altro un menu pasquale pensato dallo chef Mattia Parlanti per valorizzare ingredienti stagionali e tecniche contemporanee. Tra i piatti proposti si trovano il risotto all’ortica con alloro, mandorle e tartufo e il coniglio pasquale accompagnato da verdure primaverili, in equilibrio tra tradizione e ricerca.
Pasqua al ROSEWOOD Castiglion del Bosco (Siena)

Nel cuore della Val d’Orcia, il Rosewood Castiglion del Bosco relais propone un percorso immersivo di tra giorni pensato per vivere il territorio nel momento del suo risveglio primaverile. Dal 4 al 6 aprile, un calendario strutturato accompagna gli ospiti tra attività outdoor, momenti di relax e appuntamenti enogastronomici. Le esperienze spaziano dalla caccia alle uova o al tartufo allo yoga a bordo piscina, fino a degustazioni che mettono al centro vino e cioccolato. Tra le novità, il corso di decorazione delle uova guidato dal pastry team, guidato da Michael Boivin, mentre il pranzo di pasqua al Granaio e la grigliata di Pasquetta – curati dallo chef Mattia Temperini – completano il soggiorno, insieme a una cena accompagnata dai vini della tenuta, tra cui il Brunello di Montalcino.
Pasqua al Monteverdi Tuscany (Castiglioncello del Trinoro SI)

Situato tra le colline della Val d’Orcia, il Monteverdi Tuscany ha inaugurato la stazione primaverile con un’offerta che intreccia cultura, gastronomia e benessere, con l’obiettivo di offrire un’immersione autentica nella dolce vita toscana. La programmazione artistica si apre con una mostra dell’artista francese Camille Blatrix, mentre la proposta gastronomica guidata dallo chef Riccardo Bacciottini interpreta la tradizione culinaria locale attraverso una visione contemporanea e raffinata. Il ristorante Oreade propone un’esperienza fine dining con menu degustazione stagionali, mentre Zita offre una dimensione più conviviale. Il tutto si inserisce in soggiorni pensati per stimolare la scoperta del territorio nel momento in cui la natura si rinnova.
La Pasqua a Castel Monastero
Con l’arrivo della primavera, Castel Monastero riapre le porte: dal 21 marzo, il resort 5 stelle che sorge tra le mura di un antico monastero medievale – proprietà della famiglia Marcegaglia – torna ad animarsi con un calendario di esperienze tra cucina d’autore, momenti conviviali e un’attenzione sempre più centrale al benessere. Sabato 21 marzo riaccende i fornelli il ristorante Cantina, situato nelle antiche cantine del monastero, guidato dall’executive chef Davide Canella. A seguire, riaprirà Contrada, il ristorante 1 Stella Michelin, per andare a pieno regime dal 21 aprile. Le festività pasquali aprono le danze della stagione: da Cantina, il pranzo di Pasqua intreccia tradizione e tecnica, mentre per Pasquetta la proposta si fa più conviviale.

Dalle colline intorno a Firenze alla Val d’Orcia o alla Valdichiana, la Pasqua si configura come un momento per entrare in relazione con la stagione e con il territorio in modo autentico. Le diverse proposte toscane, distribuite tra città d’arte, borghi e campagne, offrono esperienze eterogenee ma accomunate da un forte legame con la natura e con la cultura locale. Attraverso la cucina, l’ospitalità e le attività proposte, emerge un racconto coerente della primavera, capace di adattarsi a ritmi e sensibilità differenti, ma sempre orientato alla valorizzazione di ciò che questo periodo dell’anno ha da offrire.

