Con la spagnola Ruth Claramonte continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia
Con Miriam Castillo continua la rubrica che racconta i rapporti tra culture gastronomiche diverse attraverso gli occhi di chi ha scelto Firenze come casa
Debutta GINOO: botaniche del Casentino, anima London Dry e tutto l'amore per Il Ciclone, il film che ci ha insegnato che ogni tanto la vita va presa un po' meno sul serio.
Negli ultimi giorni, a chi frequenta i ristoranti fiorentini sarà capitato di notare degli strani andirivieni, in cucina: è la troupe di Quattro Ristoranti, la celebre trasmissione di Alessandro Borghese, che ha appena girato la puntata da Mario, Zazà, Natalino e all'Antico Fattore
Torna Toscana da bere, il viaggio tra i cocktail bar del Granducato: da un’idea di Federico Bellanca, ogni settimana passiamo in rassegna i luoghi del “bere bene” miscelato. Oggi andiamo a Pietrasanta per scoprire Bar Avio
Va al sommelier pistoiese Valentino Tesi (Ais Toscana) il primo Master del Chianti Classico: il concorso, la cui fase finale si è tenuta alla Stazione Leopolda in seno a Chianti Classico Collection, è frutto della collaborazione tra Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio del Gallo Nero
Dopo Roma e Torino, anche il capoluogo meneghino ha il suo negozio raw dove non si superano i 42° di temperatura: è Grezzo, dove il crudismo non è più un tabù
Ispirandosi alle forme della natura, specie le verdure e i vegetali, lo chef Franco Aliberti (Tre Cristi, Milano) disegna e realizza i piatti del ristorante: non solo il contenuto, quindi, ma anche i piatti in sé, che diventano sculture con una particolare attenzione per la cucina sostenibile