Cosa chiedere a un anno come il 2021? Lo abbiamo domandato a 30 chef toscani, chiedendo loro di affidarci auguri, auspici, speranze, desideri, pensieri, riflessioni e quant'altro
Il 2020 volge finalmente al termine. Nel salutarlo senza troppi rimpianti, ecco la cronistoria di quello che ai più è apparso davvero un anno di melma, attraverso le notizie che vi abbiamo raccontato
Simbolo delle feste di fine anno, il Panettone unisce l'Italia con varianti regionali: dal 1974 a Biella (Piemonte) la famiglia De Mori tiene viva la produzione artigianale dei grandi lievitati
Ecco una serie di proposte fuori dagli schemi per un Cenone di San Silvestro o un pranzo di Capodanno all'insegna del delivery, da parte degli chef toscani
Per Capodanno abbiamo pensato a un menù particolare dove le bollicine non si bevono ma si assaporano come ingrediente dei piatti. Abbiamo abbinato a spumanti e champagne chef e food blogger che hanno dato spazio alla loro fantasia
Il colore rosso è da sempre associato alle festività natalizie, ma per i bicchieri da vino è sempre meglio restare sulla trasparenza per permettere l'analisi cromatica di ciò che beviamo
Citando Oscar Wilde... “bene o male, purché se ne parli”. Una curiosa pagina di menù è la scusa per parlare di un bar dove tutto è curato, dal servizio ai tavoli agli arredi, dal menù in carta riciclata alla politica di riduzione dell’inquinamento
Il mondo dei cocktail è sempre meno appannaggio della dicotomia tra grandi hotel e bevute da discoteca: Pisa da Bere ha mostrato come esista un mondo di consumatori normali disposti a imparare e spendere per bere in maniera corretta
Da meno di un anno in via Pier Capponi ha aperto FastSud, locale dedicato alla cucina pugliese e siciliana. Ingredienti local, piatti (anche) global: in menù tapas e hotdog insieme a panini, insalate e taglieri
Una dozzina di chef aderenti ai JRE Italia lascia l'associazione, con le motivazioni più diverse. Un esodo inusuale, che il presidente Filippo Saporito spiega così: "È la fronda che ha perso le elezioni"
Anche Roma, come molte capitali, negli ultimi anni è stata protagonista di un proliferare di ristoranti nipponici. In città hanno iniziato a brillare le tradizionali lampade rosse, simbolo delle izakaya, luoghi dove “bere e divertirsi”