sabato 19 Settembre 2026

Elisabetta Failla

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I MIEI ARTICOLI

Montespertoli: Fattoria La Leccia, tre donne al comando dell’azienda vinicola

Le tre sorelle Paola, Sibilla e Angelica sono alla guida di un progetto familiare per rinnovare nella tradizione Fattoria La Leccia a Montespertoli

Palaia (Pisa), la rinascita di Villa Saletta nel progetto milionario degli Hands

A Palaia (Pisa) la trecentesca Villa Saletta rinasce per volontà della casata inglese Hands, che mette sul piatto 250 milioni di euro per tenuta, cantina e progetti per il territorio

Invecchiare con stile: Carmignano di Capezzana, 90 anni di storia in 12 vini

Novant'anni di storia attraverso un verticale di 12 annate di Villa di Capezzana: un viaggio nel tempo per conoscere un'azienda, una famiglia, un vino - il Carmignano Docg - e il suo territorio

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Dal marketing alla beneficienza: la bella storia del “Re dei Re” Fabio Elettrico

Avrebbe dovuto lanciare il suo nuovo gin allo zafferano, Elektro Gin, ma il Covid-19 ha cambiato tutto. E allora Fabio Elettrico ha donato in beneficienza il budget destinato al marketing

Uniti per non morire: i 7 punti del cahiers de doléances della ristorazione

Ben 19 sigle della ristorazione italiana (cuochi, pizzaioli, gelatieri, pasticceri, ecc...) si uniscono nel chiedere al governo l'adozione di 7 misure straordinarie per non morire di post Coronavirus. Eccole

Tutto sui fichi secchi: Verdino, brogiotto, dottato… e i loro fratelli

Pensavate che il fico fosse un frutto? Beh, allora non capite... un fico secco! L'Italia è ricca di varietà e nicchie produttive, così come di modi di preparare i fichi secchi. Vediamoli

Chef e formazione, debutta “Acadèmia”, la versione italiana di Masterclass

Apre i battenti (virtuali) Acadèmia, la versione italiana di Masterclass: tra i maestri coinvolti anche Iginio Massari, Davide Oldani e Hiro. Accesso gratuito per gli studenti delle scuole alberghiere

Spunta un brevetto inglese del 1918: da oggi il Negroni è ufficialmente british

Il pronipote di un barman londinese ha dimostrato che il bisnonno ha servito al conte Negroni per la prima volta nel 1918 un cocktail a base di gin, bitter e vermouth nella capitale britannica