domenica 8 Novembre 2026

Emiliano Wass

240 POSTS
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

Andrea Lonardi è il secondo Master of Wine italiano

Nel caso non lo sapeste, The Institute of Masters of Wine è una prestigiosa associazione i cui membri sono definiti, per l'appunto, "Masters of Wine"...

2023, la Francia primo produttore mondiale di vino

Per la prima volta dopo anni l’Italia perde il primato di maggiore produttore mondiale di vino, superata in quantità dalla Francia: questo è quanto...

Scontrini folli: anche la CNN si aggiunge al coro di critiche

Li si vedono ovunque: in coda agli Uffizi di Firenze, per le stradine di Positano, accalcati sui binari delle piccole stazioni delle Cinque Terre...

La lobby degli allevatori di carne

Se proprio ieri parlavamo di carne a base vegetale, oggi viene reso pubblico uno studio che punta i riflettori sul potere delle industrie della...

Costolette di maiale vegane… fino all’osso!

È da qualche tempo che in Italia si parla di carne sintetica o carne coltivata, e c'è grande confusione sul tema. Ad aggiungere un...

Notte di San Lorenzo: Braci & Abbracci sotto le stelle di Lucignano (Ar)

Giovedì 10 agosto torna a Lucignano (Arezzo) la cena in piazza sotto le stelle, con un parterre di chef e il gemellaggio culinario con Pompei

GLI ULTIMI ARTICOLI

Veganesimo: e se anche un vegetale respirasse, mangiasse, soffrisse?

Alcune riflessioni semiserie e parecchio provocatorie sulla “moda” del terzo millennio: essere vegetariani e vegani. Un po’ per etica, un po’ per ecologia, un po’ per spirito salutistico e parecchio per moda. Cosa dice chi sostiene il veganesimo davanti a un vegetale che respira, mangia e soffre?

La pizza napoletana patrimonio immateriale dell’Umanità? Ecco perché

La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo

Aspettando il Giubileo: la tavola di Pio II, il Papa del… cacio di Pienza

Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la buona tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII, Martino IV e la Papessa Giovanna, è il turno di Pio II, il pontefice che diede il nome alla città del pecorino

Provati per voi: Da Pescatore a Firenze, il pesce tra tecnica e creatività

Dopo un restyling che ha portato più luce agli ambienti, ha appena riaperto i battenti "Da Pescatore", il ristorante della famiglia Caprarella guidato dallo chef Daniele Pescatore a Firenze, in piazza del Carmine

La guida del Corriere: ecco i Vignaioli e Vini d’Italia 2016

Presentata a Firenze la guida Vignaioli e Vini d’Italia 2016 del Corriere della Sera: una pubblicazione che suona come un racconto corale delle storie di 200 produttori e dei loro vini simbolo