domenica 20 Settembre 2026

Emiliano Wass

233 POSTS
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

Street food umbro: Testone e la sua torta al testo (che torta non è)

La specialità più diffusa tra quelle che compongono lo street food umbro è la torta al testo (che a scapito del nome, non è una torta). A Perugia è imperdibile quella di Testone, che l'ha esportata oltre confine

Tiratissima, così a Firenze nasce l’upgrade del format “pizza + cocktail”

Debutta a Firenze Tiratissima: riduttivo definirla una pizzeria, perché declina il format "pizza + cocktail" con modalità innovative e conciliando il mondo gourmet con la leggerezza (non solo degli impasti)

Castello del Nero, arrivederci col botto: Di Pirro ospita Gaetano Trovato

La Torre, il ristorante stellato di COMO Castello del Nero (Barberino Tavarnelle), saluta l'anno in corso con una cena a quattro mani che ha visto protagonista lo chef Gaetano Trovato e il resident chef Giovanni Luca Di Pirro

Non solo Saronno: storia di un biscotto dolce toscano chiamato Amaretto

Nonostante ormai il nome Amaretto sia legato a Saronno, in realtà la versione morbida di questo biscotto ha origini toscane. Scopriamole

L’autunno di Obicà Mozzarella Bar, tra condivisione e stagionalità

Con l’arrivo dell’autunno l'Obicà Mozzarella Bar di Firenze in Palazzo Tornabuoni lancia il menù Fall/Winter Menu con proposte stagionali: classici come porcini, zucca, cavolo nero e formaggi

Panettone Maximo 2022: si rinnova la sfida per il miglior panettone di Roma

Torna per la sua quarta edizione la competizione tra i migliori panettoni della capitale. Panettone Maximo 2022 andrà in scena il 4 dicembre presso...

GLI ULTIMI ARTICOLI

Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente