domenica 20 Settembre 2026

Emiliano Wass

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Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

I MIEI ARTICOLI

Estate 2022 a Firenze, ecco i 10 locali all’aria aperta da non perdere

Una serie di suggerimenti per trascorrere le calde serate dell'estate fiorentina tra street food, musica e intrattenimento, dal centro alla periferia della città

Burger Made in Tuscany: un tuffo nel sogno americano da 1950 American Diner

Pronti ad essere catapultati nell'America degli anni 50? Da American Diner burger "american style" sono serviti su pattini a rotelle, mentre musica rock esce dal juke...

Forte dei Marmi consegna i suoi oscar: in scena Versilia Gourmet 2022

Un parterre di 6 chef protagonisti di Versilia Gourmet 2022, in scena lunedì 27 giugno al ristorante La Barca di Forte dei Marmi. Ospiti d’onore, Aimo e Nadia Moroni, cui va il premio Eccellenza Italiana

Roma Hortus Vini 2022: al via il festival dedicato ai vitigni autoctoni d’Italia

Dal 17 al 19 giugno all’Orto Botanico della capitale va in scena Roma Hortus Vini 2022, la kermesse dedicata ai vitigni autoctoni d’Italia: tre giorni alla scoperta dei migliori vini italiani in purezza tra degustazioni al chiar di luna, incontri, street food, musica, ecc...

Estate a Firenze: alle Rampe riapre “The Lodge”, il divertimento si fa club

A un anno esatto dall'inaugurazione riapre per l'estate a Firenze il The Lodge Club, ristorante con vista mozzafiato all'insegna del connubio tra cucina internazionale, cultura e intrattenimento di qualità

Vino: il premio Gambelli festeggia 10 anni con una giornata a Villa Bardini

Per festeggiare i 10 anni del premio Gambelli, l'Aset organizza una giornata a Villa Bardini tra conferenza, masterclass, degustazioni e cena stellata Una giornata intera...

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Anche la panzanella ha il suo “Palio” (30 luglio), nel cuore della patria del Brunello

Alla Fattoria dei Barbi nel cuore di Montalcino, patria del Brunello, va in scena il 30 luglio la prima disfida della panzanella, il tradizionale piatto estivo toscano che la leggenda vuole inventato proprio dal Beato Giovanni Colombini: il concorso gastronomico Beata Panzanella invita tutti gli appassionati a presentare la propria interpretazione del piatto

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente