mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

583 POSTS
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Guida Michelin 2026, due nuove stelle brillano sulla Toscana

La cerimonia a Parma incorona con il primo "Macaron" il ristorante fiorentino degli chef Tommaso Querini e Olivia Cappelletti, con la consulenza di Paulo Airaudo. Torna ad assaporare la stella anche chef Alessandro Ferrarini del ristorante versiliese Sciabola.

D’autore o inusuali, la nostra selezione di panettoni per il Natale 2025

Abbiamo raccolto una selezione di panettoni tra quelli d'autore prodotti in giro per l'Italia fino a quelli più insoliti e sfiziosi.

Borgo Santo Pietro, così Saporium Firenze “raddoppia” in Danimarca

Fino al 15 dicembre lo chef Ariel Hagen e 16 dipendenti resteranno a Copenaghen per un temporary restaurant in una pagoda al parco Tivoli

Pasticcerie 2025 del Gambero Rosso, solo Prato tiene alta la bandiera toscana

C'è soltanto Prato (più i pastry chef Michael Boivin e Lorenzo Dani) a tenere alte le insegne della Toscana nella guida pasticcerie 2025 del Gambero Rosso

Aminta: la nuova voce di Montalcino firmata Famiglia Cecchi

Debuttano il Rosso (2023) e il Brunello di Montalcino (2021) della Tenuta Aminta, il progetto della Famiglia Cecchi nel cuore del Sangiovese

Libri: “Voglia di pici” e l’arte dell’appiciare per Perugini & Ginanneschi

Nel libro "Voglia di pici" di Marco Ginanneschi e Roberta Perugini, si racconta come i pici, più di tanti altri piatti, raccontino la Toscana per quello che è: imperfetta, verace, meravigliosamente vera.

GLI ULTIMI ARTICOLI

Momio, la cucina creativa tra ispirazioni global e suggestioni local

Forte di un'identità decisa che non gli fa temere i vicini ingombranti, il Momio è un locale di cucina creativa che oscilla tra ispirazioni internazionali e qualche tocco locale. A gestirlo sono Marco e Nadia, fidanzati da sempre e freschi sposi. Non a caso, il nome Momio è la contrazione del soprannome affettuoso con cui si chiamavano da ragazzi

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente

L’arte della carne alla brace, nella città della bistecca alla fiorentina: Braciere Malatesta

Nella città della bistecca alla fiorentina, cuocere la carne alla brace è un'arte. Non può essere altrimenti. Tra i locali più vocati a questo genere di cotture c'è il Braciere Malatesta, in via Nazionale. Ecco perché è importante conoscere come va preparata la bistecca