mercoledì 23 Settembre 2026

Marco Gemelli

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Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

I MIEI ARTICOLI

Dall’orto al Campo (del Drago), la visione di chef Matteo Temperini

L’executive chef Matteo Temperini guida il ristorante bistellato Michelin Campo del Drago con una cucina di grande personalità. Un linguaggio gastronomico che intreccia il rigore della scuola francese con una profonda sensibilità per il mondo vegetale

Pizza, Giovanni Santarpia raddoppia in piazza della Libertà. Ecco quando

Il maestro pizzaiolo Giovanni Santarpia si prepara ad aprire una seconda pizzeria in centro a Firenze, raddoppiando il locale alle Due Strade

A Pistoia la ‘world cuisine’ dello chef Giovanni Skrebe di Incipit

Vocato a una cucina che trae ispirazione da ingredienti e preparazioni dal mondo, il ristorante Incipit rappresenta una ventata di contemporaneità e ricerca nel panorama pistoiese

Gelaterie d’Italia 2027, il Gambero Rosso celebra 10 anni della guida

Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027 si conferma uno degli strumenti di riferimento per conoscere e valorizzare l’eccellenza della gelateria italiana contemporanea

Antesi e quella ‘doppia fioritura’ nel primo menù dello chef Cozzolino

Dopo 18 mesi di lavori, il nuovo ristorante gourmet Antesi di Villa San Michele riapre a Fiesole con un menu che intreccia territorio, memoria e rinascita. La fioritura come filosofia di cucina e metafora di rinascita: ecco il menù d'esordio di Alessandro Cozzolino che segna il nuovo corso gastronomico dell'hotel del gruppo Belmond.

Gastone e le frollature di mare ‘gentili’ che mancavano a Firenze

Con lo chef Carmine Vitale e Mattia Petri in sala, il ristorante Gastone in Borgo Albizi colma un vuoto nella ristorazione cittadina: maturazioni non estreme, materia prima dal Tirreno e una cantina premiata che vale il viaggio.

GLI ULTIMI ARTICOLI

Guida Michelin 2018, in Toscana è boom di Siena con tre new entries

La Guida Michelin 2018 incorona Siena come nuova capitale della Toscana. Non in termini assoluti, ma di new entries: una stella al Cum Quibus di Alberto Sparacino a San Gimignano, al Poggio Rosso di Fabrizio Borraccino a Castelnuovo Berardenga e al Perillà di Castiglion d'Orcia. Tutte confermate le tre (Enoteca Pinchiorri) e due stelle toscane

Chef Gianfranco Vissani: “Le molestie sessuali? Alla fine decidono sempre le donne”

Ospite del SimBIOsi di Firenze, lo chef Gianfranco Vissani ne ha per tutti: dalle guide ("non le legge più nessuno") alla cucina postmoderna, dalla critica di settore alla formazione delle nuove leve. Fino al tema del giorno, le molestie: "Alla fine sono sempre le donne quelle che decidono"

L’autunno di Gurdulù, tra il menù di Gabriele Andreoni e la barlady Cristina Bini

Non solo il menù stagionale di Gabriele Andreoni: l’autunno di Gurdulù riserva ai gourmet fiorentini un nuovo arrivo in Santo Spirito, quello della barlady Cristina Bini. A lei il compito di miscelare i cocktail più adatti alla cucina dello chef

A scuola di bollicine (ma anche di bianchi, rossi e abbinamenti cibo/vino)

Come riconoscere una buona bollicina, soprattutto imparando a destreggiarsi tra eleganza, morbidezza, persistenza, effetto satin, perlage, dosaggio zero e così via? Per chi vive a Firenze c'è la “School of Wine” da Signorvino, con 4 lezioni proprio a un passo da Ponte Vecchio

Supercazzola gastronomica: i piatti ispirati ad Amici Miei, raccontati dagli attori

Dal "rinforzino" di casa Mascetti allo sformato di maccheroni nella clinica del Sassaroli, fino ai cornetti caldi caldi del sor Perozzi: ecco i piatti ispirati ad Amici Miei, il capolavoro di Mario Monicelli, raccontati dagli attori Lucio Patanè (Lucianino), Renato Cecchetto (Augusto Verdirame da Brescia), Enio Drovandi (vigile) e Tommaso Bianco (fornaio)