L’Associazione “Strada dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Umbria” ha dato il via al progetto "Umbrian #EVOOAmbassador - Testimoni di oli unici" per introdurre carte degli oli in ristoranti ed enoteche. Ecco i 31 indirizzi selezionati tra borghi e città
La Vernaccia di Cannara, un vino passito made in Umbria, è stato riportato in auge dalla cantina Di Filippo dopo che per anni ha vissuto all'ombra del Sagrantino passito
Nelle cantine umbre c’è un bel fermento, non solo nei tini. Non passa inosservato il vociare di tanti giovani vignaioli: non solo promesse, ma già ambasciatori della viticoltura umbra
Slow Food Travel lancia un nuovo modello di viaggio in cui la tradizione gastronomica diventa esperienza turistica: ecco Transameria, viaggio alla scoperta delle tipicità dell’Umbria meridionale
In scena a Firenze lunedì 4 giugno a “Il Vecchio e il mare” la serata di beneficienza ideata dai maestri dell’arte bianca Mario Cipriano, Giovanni Santarpia e Marco Manzi per raccogliere fondi a favore della Fondazione Tommasino Bacciotti
Non è la prima volta che un ristorante di alta qualità - sancita (anche) dalle stelle Michelin - cede alle lusinghe di piattaforme come Groupon e propone menù degustazione a prezzi stracciati. Operazione di marketing? Certo, ma la qualità e il valore dell'esperienza si pagano
Apre a luglio sull'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Veronelli, ideata e coordinata da Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli. Si ispira alle idee veronelliane e promette di essere luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola
Nel novero delle tradizioni gastronomiche locali, la cucina ligure a Firenze può essere rappresentata dal 5 e cinque in piazza della Passera. Nel ristorante, a gestione familiare e dalla forte impronta vegetariana, non mancano pansoti e focaccia di Recco
A due anni dalla conquista della Dop dopo un percorso durato 15 anni, per il Consorzio Pane Toscano è tempo di riscuotere i frutti di un lavoro di ricerca della qualità e dell’autenticità, che parte dalle materie prime e dalla volontà di non far scomparire il grano toscano, schiacciato dalle logiche del mercato