Come a suo tempo il marchese Incisa della Rocchetta lanciò col Sassicaia i vini che avrebbero rivoluzionato l’enologia italiana, così anche tra gli spirits – a partire dal gin toscano – c’è grande fermento e voglia di internazionalizzazione
La finale italiana del Best Plate Challenge della World Gourmet Society non è stato soltanto il primo evento italiano della WGS ma il primo evento di livello internazionale ospitato a Firenze. Ecco tutti i protagonisti, dagli chef agli ospiti, dagli sponsor agli invitati
Si fa presto a dire formaggio. Anche il più conosciuto come il parmigiano può avere le sue sfumature, a seconda che arrivi dalla pianura o da zone collinari. Eccone differenze e analogie, più il caso di "Sua maestà il Nero" della famiglia Chiari
Prodotto principe dell’autunno – celebrato dall'11 al novembre anche a San Miniato – il tartufo può essere accostato a diversi vini e spumanti. Abbiamo chiesto a Cristiano Savini e Stefania Calugi un parere sul miglior abbinamento tra bollicine e tartufo
Un calendario di cinque cene per celebrare le materie prime più intriganti con cui lo chef Andrea Campani crea i piatti del Borro Tuscan Bistro, a Firenze: dal 9 novembre al 14 dicembre, appuntamenti all'insegna di produttori scelti e convivialitÃ
Se adottassimo il calendario cinese, questo sarebbe per Firenze l'anno del pesce. Dopo l'exploit delle pizzerie nella prima metà dell'anno, adesso il trend in città sembrano essere i ristoranti di pesce. Prima è arrivato Calino, poi il "nuovo corso" di Da' Pescatore e il Vecchio e il mare, infine il PescePane e Baccalunch. E ancora: gli street food tematici Kraken Pot e il Ristorantino di Pesce
La ristorazione italiana vive una trasformazione silenziosa ma significativa: sempre più locali scelgono di affiancare (o sostituire) il menu cartaceo con un menu digitale QR. Tra le piattaforme cui si guarda con maggiore interesse c'è MenuForma
Dalla carbonara alla zuppa inglese, dagli arancini al tiramisù: le origini (vere o presunte) dei piatti italiani dividono città e regioni in altrettante rivalità a tavola
Diciassette anni dopo il documentario con cui Ermanno Olmi diede forma filmica alla visione di Carlo Petrini fondatore di Slow Food, la biodiversità si estingue, la terra è ridotta a merce, il cibo a spettacolo. Abbiamo costruito l’Arca dei semi, ma continuiamo ad alimentare il diluvio.
Oggi più che mai, un buon caffè non si misura soltanto dalla crema o dall'intensità dell'aroma: si riconosce dalla filiera che lo sostiene, dalle persone che lo lavorano e dalla capacità di trasformare una pausa di pochi minuti in un'esperienza che racconta territori, competenze e passione. Il caso di Espresso Giada a Pistoia