mercoledì 23 Settembre 2026

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I MIEI ARTICOLI

Più forte del terremoto: lo chef marchigiano Andrea Giuseppucci riparte da Eataly

Lo scorso ottobre ha dovuto chiudere il ristorante Gattabuia danneggiato dal terremoto nelle Marche: ora lo chef 25enne Andrea Giuseppucci, da Tolentino riparte da Eataly Firenze con la sua brigata, prima tappa di un tour di sei mesi tra Firenze, Torino, Milano, Roma e Monaco con il progetto "Le mie Marche" in cui farà conoscere la cucina e i sapori della sua regione (dalla crescia ai vincisgrassi, dalle olive ascolane alla crema marchigiana)

Firenze, brunch a confronto: Ville sull’Arno VS Helvetia & Bristol

Due stili di accoglienza profondamente diversi, due brunch altrettanto differenti: da un lato l'hotel "Flora & Fauno" delle Ville sull'Arno, dall'altro l'hostaria Bibendum dell'hotel "Helvetia & Bristol". Abbiamo provato e messo a confronto i rispettivi brunch domenicali, ecco il risultato

I vignaioli di San Miniato tra Tempranillo, vini bio e sangiovesi bianchi

Un gruppo di sei produttori vinicoli di San Miniato, in Toscana, racchiude alcune "perle" della viticoltura: dal Tempranillo (Beconcini) ai vini bio fino al Sangiovese vinificato in bianco (Agriturismo Montalto)

Firenze: a febbraio l’arte di Gustav Klimt nei piatti del Florian

In contemporanea all’esposizione in Santo Stefano al Ponte dedicata all'artista austriaco, al Caffè Florian, le opere di Gustav Klimt diventano piatti: per tutto il mese di febbraio lo chef Massimiliano Catizzone firma un menù di tre portate ispirato ai colori dei quadri del maestro viennese

Provati per voi: la CCC (cucina cinese contemporanea) di Pine & Apple a Firenze

Tra i ristoranti della nouvelle vague orientale a Firenze è una delle sorprese più interessanti: la CCC (Cucina Cinese Contemporanea) del Pine & Apple piace perché unisce un ambiente informale ed essenziale a un menù di piatti per certi versi inusuali, ma tarati sul palato occidentale

Il Risiko degli chef: da Entiana a Pescatore, i grandi spostamenti e lunghi addii a Firenze

Avevano iniziato Gabriele Andreoni e Romualdo Rizzuti qualche settimana fa, e nel giro di poco tempo diversi chef hanno lasciato i rispettivi ristoranti, dando...

GLI ULTIMI ARTICOLI

La classifica: dove vanno a mangiare gli chef fiorentini quando non lavorano

C'è chi preferisce "vincere facile", passando in rassegna alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama cittadino. E c'è chi invece opta per locali meno mainstream, lontani dai riflettori. Abbiamo chiesto a 24 chef fiorentini (e della provincia) dove vanno a mangiare quando non lavorano, ed ecco il risultato

Libri: “La Toscana di Ruffino”, le ricette diventano racconti e le storie piatti

Un volume che racconta la Toscana migliore, quella della tavola, della convivialità, dei sapori e dell'arte della cucina. È "La Toscana di Ruffino - Il gusto di stare insieme" (ed. Cucchiaio d'Argento, 384 pp), un libro che a ogni pagina tratteggia il legame tra la storica azienda di Pontassieve e la Toscana. Appuntamento mercoledì 25 maggio alle 18,30 al Mercato Centrale

Carne, tutto ciò che avete sempre voluto sapere sulla Chianina

È una delle razze più pregiate del pianeta - usata soprattutto, ma non solo, per la bistecca alla fiorentina - e a questa nobile genìa vecchia di 2500 anni appartiene il bovino detentore del record mondiale di peso. Ecco tutto ciò che avete sempre voluto sapere sulla Chianina

Gualtiero Marchesi: “Rischiamo l’imbastardimento della cucina italiana”

Abbiamo chiesto al decano della gastronomia italiana, il maestro Gualtiero Marchesi, cosa pensa del ruolo della donna oggi in cucina e qual è il più grande pericolo che corrono gli chef nostrani. L'arzillo 87enne con il gusto della citazione colta ha indicato il rischio di un imbastardimento della cucina italiana

Castello di Spaltenna: nel cuore del Chianti il feudo dello chef Guarino

Uno chef stellato in Chianti: è Vincenzo Guarino, deus ex machina della cucina de Il Pievano, ristorante gourmet all’interno del Castello di Spaltenna, un convento dell'anno Mille trasformato in resort. La sua reinterpretazione della pappa al pomodoro vale da sé il viaggio fino a Gaiole in Chianti