Da Messina a Catania fino a Palermo, ecco le tappe di un tour enogastronomico della Sicilia da compiere in auto alla scoperta delle tipicità culinarie locali
Chiusi in cucina con la mascherina, davanti ai fuochi e per diverse ore al giorno, non è esattamente il modo più comodo di lavorare. Abbiamo chiesto un parere a un po' di chef fiorentini
Un tomo di 522 pagine che racchiude oltre cinquecento ricette della tradizione mondiale ispirate ai principi del veganesimo, scritto da Jean-Michel Carasso e Luisa Ghetti con prefazione di Igles Corelli
Esistono spirits lontani dal mainstream, prodotti che non è sempre facile trovare sugli scaffali o dietro il bancone. Ecco quindi 5 spirits made in Tuscany da provare
Il ristorante stellato di Karime Lopez in piazza della Signoria apre al delivery, così come Essenziale a musica e teatro. Infine Berberè torna con una pizza griffata dallo stellato Luca Abbruzzino
Guai a chiamarlo spezzatino: per le vie di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, la tradizione popolare dello stufato alla Sangiovannese si rinnova anno dopo anno all'insegna dell'aroma - speziato e inebriante - del "drogo", e di un palio creato ad hoc
A Torgiano, tra le colline a pochi chilometri da Perugia si trova la Osteria dei Birbi, ristorante che coniuga bene la rusticità del contesto con una cucina di qualità , attenta agli accostamenti e brillante nelle soluzioni creative
Nell'anno del Giubileo, continuiamo il nostro racconto del rapporto tra i pontefici e la tavola con Papa Giovanni XXIII (1958-1963), al secolo Giuseppe Angelo Roncalli, grande amante della polenta e della cucina contadina
Per il calendario cinese siamo da poco entrati nell’anno della Scimmia. Trattandosi di un Capodanno, ci siamo chiesti quale fosse il relativo menù tipico. La risposta è sorprendente: oltre ai jiaozi (ravioli) c'è lo zampone, insieme al Nian Gao (torta)
Uno dei libri più attesi dell'anno per chi segue il mondo dell'enogastronomia: "Gli sbafatori" di Camilla Baresani. Uno sguardo al mondo dei foodblogger e ai meccanismi che regolano le dinamiche del giornalismo enogastronomico di cui c'era bisogno, ma che sospende il giudizio e lascia fuori alcuni degli aspetti più significativi della "professione" di sbafatore