Dall'11 al 17 aprile 2016 arriva in città Florence Cocktail Week, una settimana dedicata alla miscelazione "made in Florence". Ecco tutti gli appuntamenti
Unire in un solo spazio le tre passioni degli italiani: food, fashion, football. Lo faranno presto Spalletti, Gilardino e Dainelli, che stanno per aprire il Fashion Foodballer in piazza Strozzi, a Firenze
Capperi, che foglie! Finora sapevamo che del cappero si mangia il bocciolo. Adesso l'azienda "La Nicchia" di Pantelleria presenta le foglie del cappero. Opportunamente...
Dal salame rosa emiliano al chinotto ligure, dalla mortadella di Prato alla varietà riscoperta di riso piemontese, fino alle praline al pistacchio e al prosciutto valdostano. Ecco la selezione del Forchettiere per l'ultimo giorno di Taste 2016 a Firenze
In omaggio al dilagante dilagare di sedicenti critici, food blogger per passione o per necessità, agrogiornalisti, eno-gastro-influencer e tronisti del capocollo, offriamo un breve glossario...
I consorzi del vino toscano si riuniscono in un super-consorzio, Avito, che nasce con l'obiettivo di fare sistema e promuovere il mondo vitivinicolo regionale all'unisono. Ecco...
Bianco o nero, estivo o invernale, pregiato o meno: ecco una breve guida su come riconoscere il tartufo ed evitare fregature. Il fungo (non è un tubero) viene considerato il diamante della terra, ma se un diamante è per sempre ciò non vale affatto per il tartufo, che va consumato entro 7 giorni
Fresca o secca, candita o al naturale, da degustare a fine pasto oppure all’interno di piatti salati e dolci: la frutta a Natale è un must, dalla classica arancia alle esotiche pitahaya e karambola. Ecco alcune tradizioni e curiosità
Alcune riflessioni semiserie e parecchio provocatorie sulla “moda” del terzo millennio: essere vegetariani e vegani. Un po’ per etica, un po’ per ecologia, un po’ per spirito salutistico e parecchio per moda. Cosa dice chi sostiene il veganesimo davanti a un vegetale che respira, mangia e soffre?
La pizza è uno dei prodotti simbolo della cucina e della cultura italiana nel mondo, probabilmente il più famoso e diffuso. Ok, così come è anche un patrimonio da preservare dagli effetti collaterali della globalizzazione. Ma questo basta per poter diventare patrimonio immateriale dell'Umanità Unesco? Scopriamolo
Aspettando il giubileo di dicembre, continua il nostro viaggio nella storia dei papi e del loro rapporto con la buona tavola: dopo Clemente VII, Bonifacio VIII, Martino IV e la Papessa Giovanna, è il turno di Pio II, il pontefice che diede il nome alla città del pecorino